Italia 4.0 2019
15 ITALIA 4.0 2019 in effetti non viene nemmeno citata. Va detto però che proprio negli ultimi tempi, il Ministero dello Sviluppo eco- nomico ha elaborato con il suppor- to di un gruppo di trenta esperti un documento con il quale si impegna ad elaborare un’AI ‘human centric’. Il fatto che sia stato creato il Mini- stero dell’Innovazione e della Digita- lizzazione delinea la volontà di defi- nire una strategia per colmare il gap con le principali economie europee e mondiali e finalmente riconosce il ruolo dell’Ai, quale driver strategico della crescita del Paese. La Strategia si propone il raggiungimento di no- ve obiettivi, tra i quali: aumentare gli investimenti sia pubblici sia privati dedicati all’AI e alle tecnologie corre- late, potenziare la ricerca e rafforzare l’offerta educativa, sfruttare al mas- simo il potenziale di una data driven economy, promuovere un maggiore utilizzo dell’AI nella PA per aumenta- re l’efficienza delle politiche pubbli- che e favorire la cooperazione euro- pea e internazionale. Intelligenza Artificiale ed etica Mentre gli strumenti di intelligenza artificiale presentano una gamma di nuove funzionalità per le impre- se, il suo possibile uso solleva que- stioni etiche. Nei Paesi occidentali e in particolare in Europa, vi è il ti- more di sviluppi dell’intelligenza artificiale in contrasto con i valori fondamentali della nostra società. Alcuni esperti del settore ritengono che il termine ‘intelligenza artificia- le’ sia legato alla cultura popolare, e che le persone si siano fatte un’idea sbagliata, temendo quali potrebbe- ro essere le conseguenze della sua implementazione nel mondo del la- voro, per esempio. I ricercatori e gli esperti di marketing sperano invece che le persone possano capire che l’intelligenza artificiale migliorerà prodotti e servizi, non sostituendo gli umani che li usano. In realtà anche nell’ambito delle ap- plicazioni della cosiddetta ‘narrow ar- tificial intelligence’(anche definita l’AI debole, un sistema progettato e adde- strato per un particolare compito, co- me ad esempio gli assistenti personali virtuali come Siri di Apple o Alexia di Amazon), se non si adottano accorgi- menti adeguati vi sono rischi enormi per la tutela dei dati personali e la si- curezza delle persone. Così, numero- se organizzazioni pubbliche e private stanno cercando di tracciare la via per un umanesimo digitale, in cui l’AI sia indirizzata a migliorare le condizioni di vita a supporto dell’uomo. Le linee guide dell’Ocse L’Italia ha adottato le raccoman- dazioni e i principi sull’intelligenza artificiale elaborati dall’Organizza- zione per la cooperazione e lo svilup- po economico (Ocse). L’obiettivo è favorire un uso responsabile dell’IA, stanziando le risorse necessarie per esplorare le sue possibili applicazio- ni. I principi Ocse sull’Intelligenza Artificiale sono stati firmati dai 36 Paesi che aderiscono all’Organizza- zione, più sei Paesi partner, ovvero Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Peru e Romania. “L’Intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui viviamo e lavoriamo, offrendo straordinari benefici alle nostre so- cietà ed economie. Tuttavia, solleva anche problemi e alimenta ansia e preoccupazioni etiche. Questo fa ri- cadere sui Governi la responsabilità di fare sì che i sistemi di IA rispettino i nostri valori e le nostre leggi”, ha commentato il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria. Le linee gui- da sono state redatte da un gruppo di oltre 50 esperti, provenienti da- gli ambienti governativi, dal mondo accademico, dal fronte economico, dalla società civile, da enti interna- zionali, dalla comunità tecnologica e dai sindacati. I principi includono cinque raccomandazioni per le po- litiche pubbliche e la collaborazio- ne internazionale e cinque principi incentrati sui valori di affidabilità e responsabilità, affinché gli interessi delle persone vengano al primo po- sto quando si tratta di gestire i siste- mi di Intelligenza artificiale. @anto_pelle
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