L’automazione delle macchine utensili offre un enorme potenziale (non sempre sfruttato) per aumentare l’efficienza, in particolare per i produttori più piccoli e altamente specializzati nei settori dell’industria meccanica e delle forniture. In questo contesto, Mahlo, realtà con un’ampia esperienza nei sistemi di misurazione, controllo e automazione, si è avventurata nel mondo della robotica con una cella di carico e scarico mobile di Rile Roboter und Anlagentechnik in collaborazione con un robot di movimentazione Yaskawa Motoman.
I pezzi grezzi vengono depositati in una stazione temporanea, quindi inseriti nel mandrino principale del tornio. Dopo la tornitura, vengono rimossi dal contromandrino, lavati e aspirati attraverso un serbatoio di scarico. Infine, i pezzi finiti vengono posizionati puliti e asciutti. Questo processo viene ripetuto molte centinaia di volte al giorno. Ciò che avviene su questo tornio CNC, un Quick Turn 250 MSY di Mazak, è un’operazione fondamentale per il prodotto finale alla Mahlo GmbH + Co. KG. L’azienda è uno dei più importanti produttori a livello mondiale di sistemi di misura, controllo e automazione per l’industria tessile e di finitura, nonché per il settore del rivestimento, lamina e carta.
Rile ha accettato la sfida proponendo una cella di carico mobile con un robot integrato. Sin dal lancio sul mercato di questo prodotto, l’azienda ha dimostrato quanto oggi sia semplice e allo stesso tempo altamente flessibile il carico automatico delle macchine utensili. “In effetti, abbiamo dedicato molto lavoro e know-how a questa soluzione apparentemente semplice – afferma Michael Füller, regional sales manager presso Rile Management + Vertriebs GmbH -. Questo è esattamente il motivo per cui la cellula è stata una storia di successo fin dall’inizio. Molti clienti soddisfatti ora la utilizzano ampiamente per caricare e scaricare le loro macchine utensili”.
All’interno della cella Rile è stato inserito un robot di manipolazione della serie Yaskawa Motoman GP: a seconda dell’applicazione un GP12 con un carico utile massimo di 12 kg o, come da Mahlo, un GP25 con un carico utile di 25 kg. I robot a 6 assi della serie GP (dove GP sta per General Purpose) sono progettati per conformarsi alla severa classe di protezione IP67 (protezione speciale contro la penetrazione di liquidi e polvere). Possono essere utilizzati in condizioni di lavoro difficili e sono facili da pulire. L’ingombro ridotto e il design sottile del braccio riducono lo spazio d’installazione e il rischio d’interferenza con i sistemi periferici, aumentando la flessibilità d’installazione. L’uso dello spazio è ottimizzato anche grazie al controllo compatto YRC1000, che garantisce un’elevata precisione della traiettoria e un’elevata efficienza in un volume d’ingombro di soli 125 litri.
Il robot è montato su una base stabile e inclinata direttamente accanto alla cella, garantendo così una perfetta posizione di lavoro per le attività di carico e scarico. Inoltre, il robot e la cella formano un’unità mobile completa che può essere facilmente agganciata a qualsiasi macchina CNC con il carrello elevatore. I fori di riferimento nel pavimento di fronte alla rispettiva macchina assicurano che la cella di carico sia sempre posizionata con precisione: questa semplice soluzione garantisce il funzionamento plug & play su qualsiasi macchina utensile senza ripetute misurazioni.
La realizzazione di alta qualità della cella è evidente anche nei dettagli, a partire dalle lastre di carico in acciaio inossidabile di generose dimensioni e dallo scanner di area che rende superflua una recinzione protettiva. Senza dimenticare il controller robot Yaskawa YRC1000. “Dopo un breve periodo di apprendimento, la cella di carico può essere facilmente azionata tramite touchscreen anche da personale privo di alcuna conoscenza robotica – spiega ancora Füller -. Questo vale anche per l’apprendimento di nuove parti, in cui l’operatore viene guidato passo dopo passo attraverso un menu autoesplicativo. La macchina utensile ha un sistema bus e i suoi parametri possono anche essere monitorati nella visualizzazione. Il funzionamento del sistema oggi non potrebbe essere più semplice”.
Un ulteriore grande vantaggio della cella riguarda quindi i minimi requisiti di spazio: con le sue dimensioni di 1.600 x 1.500 x 2.400 mm infatti troverà facilmente una posizione adatta anche dove lo spazio è limitato.
Come conferma il direttore dell’officina Schottenhammer, la cella di Rile lavora in modo efficiente e “senza problemi” in condizioni operative reali a Mahlo, con grande soddisfazione da parte di tutti. Dopo la prima esperienza pratica lo specialista ha solo elogi per il robot: “Il Motoman GP25 è un robot robusto – afferma Schottenhammer -. In particolare apprezziamo la sua precisione e flessibilità. Abbiamo sempre nuove parti da produrre, e fino ad ora la programmazione o il refitting è sempre stato relativamente semplice”.