Nel quadro più ampio di costante crescita di installazioni di unità robotiche nelle industrie europee, che secondo dati IFR sono state 84.000 solo nel 2022, MiR (Mobile Industrial Robots) sottolinea il trend positivo di adozione degli AMR nei comparti industriale, manifatturiero e logistico. A identificare in particolare le peculiarità tecniche alla base del successo dei robot mobili autonomi è Alessandro Delucchi, area sales manager Italia di MiR.
“L’automazione e la robotica stanno permeando tutto il comparto industriale e non solo, poiché anche settori come quello agricolo ed healthcare stanno registrando importanti incrementi seguendo le tendenze dell’industria – osserva Delucchi -. Anche quest’anno il trend è destinato a confermare le previsioni di crescita, nonostante il clima di incertezza economico e politico che stiamo vivendo. I perché della proliferazione della robotica, oltre a quelli già noti, fanno seguito a importanti innovazioni e all’adozione di tecnologie di ultima generazione: la naturale evoluzione di software, intelligenza artificiale, sensori di nuova generazione e il cambio di alcuni concetti costruttivi e progettuali hanno consentito ai produttori di robot un’offerta ancora più diversificata e flessibile in tutta risposta alle mutate esigenze dell’industria”.
Di pari passo con il progresso delle prestazioni degli AMR sono inoltre stati sviluppati software sempre più sofisticati e programmi per la gestione delle flotte che sfruttano l’AI, come prosegue a osservare Delucchi: “L’evoluzione dei software ha consentito un incremento prestazionale del robot mobile non solo per quanto riguarda la sua capacità di svolgere un numero crescente di missioni in un arco di tempo più breve, ma anche in riferimento all’ottimizzazione dei tempi morti allo scopo di sfruttare ogni singolo momento di ‘riposo’ destinandolo ad esempio alla ricarica delle batterie. Lo stesso discorso si può fare per i software di gestione della flotta, che sono sempre più flessibili poiché sono in grado di gestire modelli differenti e garantirne la perfetta interazione. Anche l’Intelligenza Artificiale entrata in gioco già da diverso tempo permette agli AMR di ‘pensare’ in modo sempre più rapido e articolato consentendo loro un potere decisionale sempre più efficace e che risponde perfettamente alle esigenze di ogni singolo ambiente logistico”.
Delucchi osserva quindi come il mercato globale sia costituito da un ambiente dinamico e complesso, dove per restare al passo con tutti questi cambiamenti anche le aziende devono prevedere, oltre all’automazione, anche aggiornamenti continui. “In questo modo sarà meno complicato mantenere il proprio vantaggio competitivo fornendo risposte sempre puntuali alla domanda dei clienti. Sappiamo bene quanto il panorama aziendale sia caratterizzato dalla volatilità e dall’imprevedibilità degli eventi, è necessario quindi effettuare adattamenti delle proprie strategie poiché piani e obiettivi sono strettamente correlati alla realtà fluida del mercato. Oltretutto l’industria in generale si trova tutt’ora a dover affrontare gravi carenze di manodopera dovute a una combinazione di fattori come l’invecchiamento della forza lavoro e la mancanza di lavoratori qualificati. Alla luce di questi elementi è quantomai necessario scommettere sulla persona, sul proprio team, in misura anche superiore rispetto a quanto ci si può sforzare nell’automatizzare i processi poiché, e non ci stancheremo mai di sottolinearlo, nessuna soluzione di automazione e di robotica potrà generare vero vantaggio se non è di ausilio all’operato umano“.