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AI, sicurezza e collaborazione per Filippis nei robot Mitsubishi Electric

Robotica e innovazione tecnologica sono da sempre legati da un connubio indissolubile, che negli ultimi anni ha trovato uno sbocco importante grazie all’impiego di concetti di alto livello basati sull’intelligenza artificiale e su come essa possa influire positivamente nei processi robotizzati. “Lo scopo principale di tale fusione nasce dalla richiesta del mercato di modificare il prodotto finale all’inizio del processo produttivo – dice Marco Filippis, product manager robot Mitsubishi Electric South EMEA -, passando di fatto da un’industrializzazione di massa, tipica degli anni 80 e 90, a una personalizzazione di massa, che ha indiscutibilmente caratterizzato la quarta rivoluzione industriale”.

La condivisione dello spazio di lavoro tra operatore e robot ha inoltre velocizzato l’intero meccanismo che vede il robot come elemento centrale dei processi di auto-apprendimento e massima flessibilità in ambito industriale. In qualità di fornitore globale di automazione e robotica capace di adattarsi velocemente alle esigenze espresse dal mercato, Mitsubishi Electric ha quindi sviluppato una serie di tools e algoritmi che portano la robotica ad un livello superiore in cui la parola d’ordine è Deep Learning. “Grazie all’introduzione del pacchetto MELFA Smart Plus, i robot Mitsubishi Electric sono in grado di adattarsi all’ambiente circostante, modificando il proprio comportamento in funzione di stimoli esterni – illustra Filippis -. In tale contesto, il robot non si limita a eseguire passivamente le movimentazioni considerate in fase di programmazione, ma può modificare il proprio comportamento per aumentare i tempi di reazione, compensare variazioni dovute a fattori esterni, quali la temperatura, calibrare dinamicamente i propri riferimenti in funzione delle variazioni ambientali”.

Un ulteriore elemento caratterizzante riguarda quindi gli aspetti legati alla manutenzione preventiva che, resa facile a puntuale grazie a MELFA Smart Plus, fornendo all’utilizzatore un piano di manutenzione dei componenti del robot basati sul reale funzionamento dello stesso confrontato con un modello dinamico. “In tal senso la manutenzione delle parti maggiormente soggette ad usura viene automaticamente monitorata allo scopo di far lavorare il robot in condizioni ottimali annullando di fatto i fermi macchina indesiderati”.

“Come spesso accade, questa fase di profonda innovazione del mondo industriale – prosegue quindi Filippis -, trascina con sé dubbi e paure legate al nuovo modo di concepire le macchine e il lavoro. Dall’esperienza delle grandi rivoluzioni industriali del passato, possiamo affermare che il processo porterà uno slancio competitivo importante per le aziende, ma che allo stesso tempo bisogna investire nella fase transitoria per modificare le competenze degli operatori di settore. Il futuro che immaginiamo è sempre più appannaggio di una collaborazione tra uomo e robot in ambiti applicativi caratterizzati da una bassa produttività in cui l’operazione manuale rappresenta un valore aggiunto. Per applicazioni con un’elevata produttività, i robot industriali tradizionali rimarranno comunque protagonisti, seppur maggiormente votati all’espansione verso sistemi di sicurezza avanzati“.

A questo riguardo, il modulo MELFA Safe Plus sviluppato da Mitsubishi Electric è un modulo di sicurezza avanzata che consente di beneficiare degli aspetti dei robot tradizionali con l’aggiunta di aree collaborative a differenti velocità nel caso in cui l’operatore dovesse interagire con il robot. Limitazioni di velocità su differenti aree e creazione di volumi di sicurezza intorno al robot fornisco il vantaggio di sfruttare la massima velocità del robot in condizioni di sicurezza per l’operatore, ma anche di cooperare con il robot stesso nel caso dovesse nascere la necessità di avvicinarsi al robot in funzione.

Infine, l’interazione tra robot e robot e altri sistemi è alla base del concetto di Smart Manufacturing, che per Filippis basa la propria esistenza proprio sul principio di interconnessione dei differenti componenti della macchina, o più in generale dei sistemi, sfruttando la capacità dei sistemi IT. “Dietro questo semplice concetto si apre in realtà un nuovo modo di concepire i processi di fabbrica che tendono ad assumere una maggiore efficienza. I nostri robot MELFA FR nascono con una caratteristica unica sul mercato del doppio controller, ovvero la possibilità di poter lavorare in versione stand alone, come ogni classico robot, oppure in versione iQ-R, delegando parte dell’intelligenza del controller a una CPU separata che viene configurata all’interno della piattaforma di automazione iQ-R, in cui logica, motion, robot e CNC possono coesistere. Il vantaggio di tale configurazione risiede nella possibilità di scambiare informazioni in maniera trasparente tra le varie CPU, garantendo un controllo in real time delle variabili globali e gestione nativa delle funzionalità di anticollisione o movimentazione sincronizzata tra più robot”.

In questo modo e contestualmente, l’integrazione con gli altri prodotti non è solo orizzontale e basata sullo shop floor, ma anche verticale verso sistemi di edge computing sfruttando le potenzialità dell’interfaccia MES che garantiscono una interconnessione completa fino al business level.