Italia 4.0

Agricoltura 4.0 riduce in consumo di acqua grazie a sistemi IoT e AI

La tecnologia e l’innovazione digitale applicate in agricoltura 4.0 consentono di ottenere risparmi nel consumo di acqua con una media pari al 20%, nel confronto con le metodologie tradizionali e a seconda del tipo di coltivazione. Risparmi che diventano ancora più importanti in questo 2022, caratterizzato da una delle estati più torride e da livelli di siccità allarmanti.

A comunicare i vantaggi offerti dalle tecnologie innovative in agricoltura è CAI – Consorzi Agrari d’Italia, che ha elaborato, in sinergia con Ibf Servizi, un report dettagliato sulla differenza tra i campi irrigati con metodo tradizionale e quelli che già utilizzano le innovazioni dell’agricoltura 4.0, dalle stazioni meteo intelligenti ai sensori di umidità nel terreno, e fino a raffinati sistemi che sfruttano IoT e intelligenza artificiale.

In base ai dati emerge che per ogni ettaro di mais, grazie all’ausilio delle tecnologie, è possibile ottenere in media un risparmio idrico annuo del 10% con 360 m3 di acqua in meno, passando da 3.600 m3/ha annui con metodo tradizionale a 3.240 m3/ha con agricoltura di precisione.
I consumi si riducono del 12% per ortaggi e patate con 600 m3 in meno per ettaro, da 5.000 m3/ha tradizionali a 4.400 m3/ha in media ogni anno con le innovazioni.

La riduzione dei consumi di acqua può toccare punte del 15% per i frutteti (risparmio di 630 m3/ettaro), e del 20% per le coltivazioni come la barbabietola (840 m3/ha in meno ogni anno). Minori consumi di acqua, che in futuro potrebbero arrivare anche al 50%, oltre a portare un beneficio per l’ambiente, comportano anche costi inferiori per le aziende agricole tra acqua risparmiata e quantità ridotte di gasolio utilizzato per il pompaggio.

“Investire in tecnologia e innovazione è determinante per le aziende agricole per far fronte al cambiamento climatico e alle sfide dei mercati, gestire in maniera responsabile le risorse naturali e avere cura anche del futuro – spiega Francesco Pugliese, direttore ricerca & sviluppo di Consorzi Agrari d’Italia -. I dati parlano chiaro: le tecnologie applicate all’agricoltura, dalle centraline meteo fino ai sistemi di intelligenza artificiale che consentono l’apertura e la chiusura automatica degli impianti di irrigazione, sono determinanti perché sostenibili e in grado di aiutare l’azienda a risparmiare e a massimizzare le produzioni agricole”.