Il software SafeMove2 sviluppato da ABB consente di trasformare i robot industriali tradizionali in robot collaborativi. L’innovativa soluzione consiste in un software avanzato di monitoraggio e controllo per la sicurezza certificata, che consente a robot e operatori di lavorare in modalità di automazione collaborative e senza barriere. L’azienda ne ha dato dimostrazione alla recente Mecspe di Parma con un IRB1200, un robot tradizionale compatto e flessibile progettato per movimentazione di materiale e asservimento di attrezzature.
Il robot è caratterizzato da facilità d’uso e da cicli di lavoro brevi, con capacità al polso da 5 a 7 kg, a seconda delle dimensioni dello sbraccio (900 o 700 mm). Il robot industriale può quindi essere configurato ad hoc con l’opzione SafeMove2, per realizzare celle collaborative partendo da macchine di automazione tradizionale. Ciò è possibile grazie alla presenza di laser scanner e software, che rendono il robot in grado di percepire la presenza di operatori umani e di adeguare in conseguenza la propria attività.
Grazie al laser scanner, il robot diviene infatti in grado di percepire se l’operatore si sta avvicinando oltre una certa soglia, riducendo la propria velocità fino a 250 mm al secondo. Non appena l’operatore si avvicina ulteriormente, oltrepassando una soglia stabilita in relazione al raggio di lavoro della macchina, il robot si ferma del tutto e in piena sicurezza, ma senza andare in allarme. Ciò consente all’operatore di raggiungere il robot e verificare ad esempio il pezzo in lavorazione, con la certezza che il robot non ripartirà. Il robot ricomincia quindi a lavorare non appena l’operatore si allontana.