Zone dinamiche di sicurezza uomo-robot in Volkswagen
02/03/2018
zone dinamiche di sicurezza robot industriali Volkswagen

Le zone dinamiche di sicurezza nell’interazione uomo-robot anche per l’impiego di robot industriali tradizionali sono l’ultima novità in Volkswagen per la collaborazione sicura tra operatori e macchine. La soluzione sviluppata nella divisione Group Production di Volkswagen consta di zone di sicurezza interattive, realizzate grazie all’impiego di scanner laser di sicurezza che rilevano in maniera affidabile i movimenti dei collaboratori umani.

Davanti al robot industriale all’opera viene creata una griglia di luci verdi, gialle e rosse. Quando l’operatore passa da a una casella verde a una gialla, un sistema di controllo attivo coordina il suo movimento a quello del robot, rallentando subito i movimenti della macchina. Il robot si arresta quindi del tutto non appena l’operatore entra nella prima casella rossa della griglia, varcando quindi la zona di sicurezza. Il tutto avviene quindi senza impiego di barriere fisiche protettive rigide, normalmente necessarie nell’automazione tradizionale con robot industriali che sollevano carichi pesanti.

La soluzione estende così la collaborazione uomo-robot senza barriere, dalla interazione con robot leggeri anche a quella con robot industriali di grandi dimensioni, in grado di alleviare enormemente il carico sugli operatori. Viene in tal modo ampliato il supporto attivo che i robot possono dare all’uomo, consentendo l’impiego di robot già esistenti in contesti di automazione tradizionale di fabbrica senza dover investire nell’acquisto di nuove macchine.

Così spiega l’importanza delle zone di sicurezza dinamiche per la produzione del futuro Martin Gallinger, responsabile per l’ulteriore sviluppo dell’impiego di robot nella divisione Group Production: “Tutti oggi parlano di collaborazione uomo-macchina. Finora ci siamo preoccupati principalmente della cooperazione con robot leggeri, ora vogliamo rendere quelli industriali adatti a lavorare assieme alle persone, con l’obiettivo di sgravare il carico sugli operatori, dato che i robot di grandi dimensioni sono in grado di sollevare componenti molto piu’ pesanti e di passarli agli esseri umani, per esempio”.

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