Survey BI, il CFO in era 4.0 secondo Terrazzani di Ayming
02/08/2018
CFO surveyBusiness International Katiuscia Terrazzani Ayming

Digitalizzazione e big data sono sempre più pervasivi anche in ambito Finance e controllo in azienda, trasformando la natura di questa funzione aziendale e della figura del CFO, abilitando analisi predittive e pianificazioni strategiche. Il CFO nell’era dell’Enterprise 4.0 si profila pertanto come una figura sempre più chiave e dinamica, non più mero ‘uomo dei conti’, che si limita ad analisi quantitative dei dati per darne conto a fine anno, ma vero business partner strategico che affianca il ceo e opera in stretta sinergia con tutti gli altri C-level nell’organizzazione. Questo è il quadro che fotografa l’annuale survey condotta da Business International dal titolo ‘The future of CFOs in the Enterprise 4.0 era’, commentata da Katiuscia Terrazzani, Country Manager di Ayming Italia.

“La gestione di questa evoluzione a 360° della figura del CFO, che fino a qualche anno fa non era nemmeno lontanamente conosciuta come lo è oggi, è molto complessa. Il CFO deve sviluppare una serie di soft skill che in passato non erano considerate fondamentali. Ad esempio dovrà avere capacità relazionali, di networking, di comunicazione ed essere flessibile, versatile e open-minded. E questo è ulteriormente confermato se si guarda alla composizione del team Finance, che, come afferma Andy Burrows, CFO e Founder di Supercharged Finance, dovrà ‘fornire il supporto necessario all’azienda per evolversi e svilupparsi, puntando sull’elaborazione di modelli finanziari basati su data analytics, scorecard equilibrati, pianificazioni strategiche, pianificazioni basate sui trend di settore, previsioni di mercato’”.

Al CFO dell’era 4.0 servono dunque rinnovate competenze tecniche, essenziali per assolvere a un ruolo che sarà sempre più completivo nel quadro aziendale. Ciò è esemplificato dal caso concreto di Ayming, gruppo di consulenza direzionale che oggi sempre più che in passato trova nella figura del CFO l’interlocutore principale, che spesso si sostituisce ad altri C-Level per progetti complessi in ottica di miglioramento delle business performance dell’azienda. “Entrando nel merito dei risultati della survey – prosegue quindi Terrazzani -, si nota una percezione delle priorità aziendali che ha molta coerenza con quanto detto sopra. Infatti, le prime tre posizioni sono occupate, nell’ordine, dalle voci ‘Innovazione dei sistemi e innovazione tecnologica’, seguita da ‘Focus su efficienza organizzativa e riduzione dei costi’ e, infine, Crescita sul mercato esistente’ (sguardo verso l’esterno)”.

CFO era 4.0 report 2018 Business International

La country manager tiene però a focalizzare l’attenzione su un dato alquanto anacronistico che sorge dall’indagine, ovvero il fatto che la voce ‘Garantire la sostenibilità economica, sociale e ambientale del proprio business’ risulti all’ultimo posto. “Il coinvolgimento del CFO nei temi della sostenibilità, così come quello della direzione aziendale in toto, dovrebbe invece emergere sempre di più – sostiene Terrazzani -. Presumibilmente questo dato deriva dalla percezione generale, diffusa nelle aziende, che questo tema non sia ancora prioritario, pur essendo oggetto di sempre maggiore attenzione. Il trend, però, ci dice che questa visione sta già cambiando”.

“La sostenibilità, infatti – conclude Terrazzani -, non riguarda solo un discorso ambientale o sociale (ovvero gli stakeholder in senso allargato, la cosiddetta community): vista nella sua piena accezione, tocca anche i temi di benessere dei dipendenti, di Governance e di trasparenza, coinvolgendo inevitabilmente il CFO che, come sostiene Roberto Mannozzi, CFO di Ferrovie dello Stato e Presidente ANDAF, diventerà ‘garante della sostenibilità del business’”.

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