Supercalcolo in Europa, 840 milioni per otto siti negli Stati membri
26/06/2019
supercomputer EuroHPC

Sono stati selezionati gli otto siti che ospiteranno centri di supercalcolo in Europa, dotati di supercomputer per elaborazione automatica delle informazioni ad alte prestazioni. I siti ospitanti, selezionati dall’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC) saranno ubicati a Bologna (Italia), a Sofia (Bulgaria), Ostrava (Cechia), Kajaani (Finlandia), Bissen (Lussemburgo), Minho (Portogallo), Maribor (Slovenia) e Barcellona (Spagna).

Nel complesso 19 dei 28 Paesi partecipanti all’impresa comune faranno parte dei consorzi che gestiranno i centri, con un bilancio complessivo di fondi UE pari a 840 milioni di euro. Le modalità di finanziamento dei supercomputer saranno integrate nelle convenzioni di accoglienza firmate a mano a mano. Il calcolo ad alte prestazioni è considerata una tecnologia in grado di generare crescita e occupazione, fondamentale inoltre per garantire autonomia strategica e innovazione in qualsiasi settore.

I primi supercomputer europei sosterranno ricercatori, industria e imprese europei nello sviluppo di nuove applicazioni: ad esempio il supercalcolo può essere impiegato nella lotta ai cambiamenti climatici per prevedere l’evoluzione dei modelli meteorologici locali e regionali e le dimensioni e i percorsi di tempeste e inondazioni, consentendo di attivare sistemi di allerta precoce per fenomeni meteorologici estremi. È utilizzato anche nella progettazione di nuovi medicinali, per risolvere complesse equazioni fisiche che modellano i processi molecolari e le interazioni di un nuovo farmaco con i tessuti umani.

Anche le industrie del trasporto aereo e automobilistico utilizzano il supercalcolo per effettuare simulazioni complesse e testare singoli componenti, interi aeromobili e autoveicoli. Inoltre, essendo fondamentali per realizzare simulazioni su vasta scala e per l’analisi dei dati, i supercomputer sono un elemento estremamente importante nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, IoT, robotica e analisi dei dati, e per rafforzare la posizione europea in ambito di cybersicurezza e blockchain.

supercomputer

Nello specifico, l’impresa comune, insieme ai siti ospitanti selezionati, prevede di acquisire 8 supercomputer: tre precursori di macchine a esascala (in grado di eseguire oltre 150 petaflop, ovvero 150 milioni di miliardi di calcoli al secondo), che saranno tra i 5 migliori al mondo, e cinque macchine a petascala (in grado di eseguire almeno 4 petaflop, ovvero 4 milioni di miliardi di operazioni al secondo). Si prevede che i precursori dei sistemi a esascala avranno una potenza di calcolo 4-5 volte maggiore rispetto agli attuali sistemi di supercalcolo di punta del partenariato per l’informatica avanzata in Europa (PRACE).

Insieme ai sistemi a petascala, permetteranno di raddoppiare le risorse disponibili per il supercalcolo a livello europeo, il che significa che molti più utenti potranno accedervi. I supercomputer dovrebbero diventare operativi nella seconda metà del 2020 per gli utenti europei provenienti dal mondo accademico, dall’industria e dal settore pubblico. Tutti i nuovi supercomputer saranno collegati alla rete paneuropea ad alta velocità GEANT, come i supercomputer esistenti che fanno parte di PRACE.

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