Stampa 3D in polipropilene ora disponibile su Weerg
12/01/2021
Weerg stampa 3D polipropilene

Weerg amplia la gamma di materiali per stampa 3D con tecnologia HP Multi Jet Fusion nel proprio e-commerce per CNC e stampa 3D online, con l’aggiunta del polipropilene che affianca i già disponibili nylon PA11 e PA12.

Appartenente alla famiglia dei termoplastici semicristallini, il polipropilene offre estrema resistenza agli agenti chimici, anche ai più aggressivi, e agli idrocarburi. Vanta inoltre un bassissimo assorbimento dell’umidità, estrema leggerezza (0,89 g/cm3), non teme la pressione e le alte temperature adattandosi così a qualsiasi tecnica di saldatura, comprese quelle a infrarossi e a ultrasuoni. Questo ne amplia ulteriormente gli ambiti applicativi, permettendo di integrare alla perfezione le parti in polipropilene stampate in 3D con altre realizzate nello stesso materiale con tecnologie tradizionali. Esempi sono interni di autovetture, tubazioni e serbatoi per fluidi, componenti meccanici e parti di attrezzature medicali.

Anche in ambito di prototipazione, l’utilizzo del polipropilene assicura una maggiore conformità poiché permette di realizzare direttamente il prototipo nello stesso materiale utilizzato per la produzione del componente finale.

Più economico del nylon, il polipropilene richiede però tempi di lavorazione leggermente più lunghi, sia per la stampa che per il raffreddamento. Offre però una resa estetica molto superiore, con una superficie più uniforme rispetto agli altri materiali. La resistenza all’assorbimento ne impedisce tuttavia la tintura, se non con vernici industriali ricomponente RAL, disponibili su weerg.com nei colori rosso, blu, bianco, verde e nero. Tra i suoi plus, infine, anche l’elevata riciclabilità delle polveri di scarto, che possono essere riutilizzate fino al 100% garantendo vantaggi sia in termini economici sia di ecosostenibilità del processo.

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….