Sanificazione automatizzata con MiR per una ripresa sicura in autunno
17/09/2020
MiR sanificazione BeFree

Parte essenziale della nuova normalità nella convivenza con il coronavirus, la sanificazione automatizzata degli ambienti con l’utilizzo di soluzioni robotizzate come i robot mobili di MiR è una alternativa efficace e più rapida all’impiego di disinfettanti. In particolare, la sanificazione degli ambienti mediante l’uso dei raggi UV rappresenta un tool efficace per combattere il covid-19.

E’ difatti provato scientificamente che i raggi UV-C sono un’arma efficace per prevenire e ridurre la diffusione di virus, batteri e altri microorganismi nocivi presenti nell’ambiente, grazie alla capacità di disattivare la struttura del DNA e RNA dei patogeni. La disattivazione avviene in base a un determinata dose di raggi UV-C, che ad esempio per il coronavirus è pari a 12-18n mJ/cm2.

La sanificazione ambientale non si limita quindi al solo ambito sanitario, ma abbraccia moltissimi settori e luoghi come supermercati, aeroporti, strutture e mezzi di trasporto pubblico, scuole naturalmente, università, uffici e aziende e spazi di lavoro in generale. In aggiunta alle applicazioni di sanificazione automatizzata, la piattaforma robotica autonoma MiR offre quindi una riduzione del tempo di setup iniziale a poche ore, e consente di scegliere la routine di sanificazione da un programma predefinito e di eseguire il controllo della checklist di sicurezza in modo semplice e intuitivo.

I vantaggi che si possono avere ad esempio nella sanificazione tramite l’uso di AMR sono quindi gli stessi che si ottengono nella logistica: risparmio di tempo e risorse per lo svolgimento dei compiti di disinfezione delle aree, controllo della sanificazione semplice (tramite app) e con un feedback/report di fine lavoro e la garanzia di avere ambiente sicuri.

MiR sanificazione PHSIn seguito ad alcuni incontri con i suoi distributori italiani, MiR ha quindi messo a punto alcune soluzioni e apposite app che meglio si adattano alle necessità rilevate nella lotta al covid-19. La prima soluzione è dedicata alla sanificazione microbica tramite raggi UV-C da parte di PHS (Raybotics, Klain Robotics), la quale ha sviluppato un sistema che coniuga una o più lampade UV in grado di sanificare gli ambienti e trasportate da un AMR MiR. Questa tecnologia utilizza raggi UV-C e ozono, generati da una lampada a scarica in vapore di mercurio a bassa pressione in grado di emettere radiazioni elettromagnetiche a lunghezza d’onda corta (UV-C), da 100 nm a 280 nm, con un alto potere disinfettante.

L’altra soluzione, sviluppata da BeFree (Leanproducts, nella foto di apertura), prevede la disinfezione immediata di virus, batteri, spore e funghi agendo direttamente sull’aria presente negli ambienti. Le lampade LED emettono una lunghezza d’onda di 270nm con un ciclo di vita utile di oltre 20.000 ore. I LED si attivano immediatamente e generano una potenza costante nel tempo. Questa soluzione, rispetto alla disinfezione con lampade UV-C, è molto flessibile poiché può essere attuata anche in presenza di persone nelle aree da sanificare. L’uso dei dispositivi PHS e BeFree è poco invasivo e offre una garanzia di sicurezza di tutti gli ambienti che vengono sottoposti al trattamento. Da un punto di vista economico inoltre, tutte le aziende che sceglieranno la sanificazione automatizzata hanno la possibilità di optare per una formula di noleggio (così come avviene per le flotte logistiche) e quindi di soluzioni RaaS, Robots-as-a-Service. L’adozione o l’acquisto di queste soluzioni beneficia inoltre dei crediti di imposta previsti nel Decreto Rilancio.

“Non esiste una soluzione per tutto, ma più soluzioni che possono essere adattate a ogni situazione per garantire sicurezza per la ripresa – afferma quindi Davide Boaglio, area sales manager per l’Italia di MiR -. La scuola ad esempio dovrebbe riprendere a breve e a tutti gli studenti, insegnanti e al personale coinvolto dovrà essere garantito di poter seguire le lezioni e svolgere le proprie mansioni in un ambiente sicuro. Inoltre, in tutte le aziende nelle quali non è possibile proseguire in modalità smartworking, la sanificazione automatizzata rappresenta un punto fondamentale per poter riprendere le normali attività, svolgendo le necessarie pratiche di disinfezione in modo più rapido”.

Continua quindi Boaglio: “Anche la GDO deve sfruttare la sanificazione per evitare il crollo ulteriore dei consumi e assicurare alla clientela acquisti all’interno di un’ambiente sicuro. Discorso più complesso è quello che riguarda ai trasporti: durante il periodo estivo abbiamo potuto vedere differenze nelle normative di social distancing fra regione e regione. Sebbene siano già in atto misure di disinfezione, la sanificazione automatizzata offre garanzie maggiori. Per concludere vi sono le strutture sanitarie, che rappresentano l’aspetto più delicato della pandemia in corso. Dovremo entrare nell’ordine di idee che una seconda ondata di contagi durante l’autunno sia possibile: le strutture ospedaliere e sanitarie dovranno essere pronte e anche loro garantire agli operatori sanitari e anche ai pazienti non affetti da Covid un ambiente sicuro”.

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