Robotica indossabile, il primo esoscheletro industriale è Comau
di Marco Zambelli - 03/08/2018
esoscheletro Mate Comau Iuvo

Comau prosegue nello sviluppo della Humanufacturing con la presentazione del primo dei tre moduli di Comau Mate, un esoscheletro meccanico che riduce l’affaticamento degli operatori. Il dispositivo è stato sviluppato in collaborazione con la start up Iuvo, spin-off di bio robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il primo modulo Mate è studiato per dare supporto posturale agli operatori nella parte superiore del corpo, parte superiore delle braccia e spalle, nello svolgimento delle mansioni quotidiane. L’esoscheletro Comau non impiega motori o elettronica, ma è un dispositivo di assistenza passivo. Mate non aumenta infatti la forza dell’operatore, ma agisce sfruttando un meccanismo passivo di molle pretensionate che compensa l’azione della forza di gravità: riproducendo il movimento fisiologico della spalla, l’esoscheletro di Comau scarica parte del peso del braccio, portando una significativa riduzione della fatica dell’operatore al termine della giornata di lavoro, aumentandone il comfort e la job satisfaction.

Molteplici sono i possibili ambiti di applicazione, dall’assemblaggio al packaging e movimentazione e manipolazione di merci e materiali, fino a operazioni come incollaggio, verniciatura, avvitatura e foratura. Il livello di assistenza offerto è regolabile in base all’antropometria della persona e al tipo di task. Il dispositivo si indossa come uno zainetto, in maniera semplice e perfettamente regolabile sulla corporatura della persona, e prevede concezione modulare: il primo modulo sarà disponibile entro fine 2018, e il secondo modulo, pensato per dare supporto alla parte centrale del corpo, schiena e zona lombare, è già in fase di studio. Il progetto proseguirà quindi con il modulo per la protezione degli arti inferiori, e al momento prevede che i tre moduli possano essere indossati singolarmente oppure insieme.

 

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