Robot Fanuc per l’esecuzione di tamponi senza contatto
19/06/2020
Fanuc robot tamponi covid-19 BoKa

Il system Integrator tedesco BoKa Automatisierung ha sviluppato un’innovativa soluzione per eseguire tamponi senza contatto che impiega i robot Fanuc, con l’obiettivo di contenere la diffusione del Covid-19 e tracciare le persone che hanno contratto l’infezione in modo rapido e sicuro.

Non richiedendo l’intervento di personale paramedico, la soluzione protegge gli operatori sanitari dal rischio di contagio, ed è basata su un sistema video che guida lo svolgimento dei test e un robot Fanuc che raccoglie i campioni. La soluzione offrirebbe una serie di evidenti vantaggi: test diagnostici di massa sicuri e accessibili a tutta la popolazione, tracciamento della diffusione dell’infezione, protezione di medici e infermieri e possibilità di liberare il personale medico nelle strutture sanitarie e di cura.

Il test è completamente automatizzato e funziona secondo modalità sia ‘drive-in’ che ‘walk by’. Le persone che sospettano un contagio da coronavirus potranno recarsi alla postazione di test in auto o a piedi. Uno schermo riporta le istruzioni e accompagna il paziente passo dopo passo lungo tutta la procedura. Come prima cosa, viene richiesto di disinfettare le mani e passare sotto un lettore ottico la propria carta d’identità per il riconoscimento, ma è anche possibile pre-registrarsi e ricevere un codice personalizzato prima di recarsi alla postazione. I dati personali vengono associati ad una provetta con un codice a barre. Il robot Fanuc a questo punto scansiona il codice a barre e porge al paziente la provetta con il tampone. Il paziente esegue il tampone su se stesso in totale autonomia, seguendo le istruzioni riportate a video.

diagnostica automatizzata covid-19 FanucPer garantire che ogni test sia utilizzabile, l’esecuzione del tampone può essere monitorata a distanza tramite telecamera da personale medico, e un solo addetto può controllare in simultanea diverse postazioni di test. Infine, il robot ritira la provetta, la registra e la conserva fino al ritiro per il trasporto in laboratorio. A seconda della lunghezza del video che illustra i diversi passaggi della procedura, ciascun test impiega tra i 4 e i 6 minuti per essere completato. La postazione è stata progettata per accogliere due pazienti contemporaneamente e per operare in modo continuativo per 24 ore, pertanto può raccogliere fino a 500 campioni al giorno, in modo completamente sicuro e senza alcun contatto.

La cella robotizzata impiega nello specifico un robot Fanuc LR Mate 200iD/7L, un sei assi con sbraccio di 911 mm. Per ridurre l’ingombro il controllore è stato posizionato sotto il piano di lavoro. Il robot è montato a soffitto per mantenere la superficie di lavoro libera per i vassoi delle provette, in modo da consentire al robot di operare su entrambi i lati della postazione. Per non privare il sistema sanitario di tamponi durante la costruzione della cella, la simulazione è stata effettuata con provette comparabili. I vassoi per la conservazione delle provette possono poi essere facilmente adattati alle esigenze dei singoli laboratori.

Se il prototipo progettato da BoKa Automatisierung dovesse essere accolto positivamente dal sistema sanitario, questa modalità di diagnostica senza contatto potrebbe presto entrare in funzione ed essere utilizzato nella pratica per eseguire i test sulla popolazione. Per diverse settimane, il personale medico ha dovuto fronteggiare l’emergenza occupandosi di effettuare un numero consistente di tamponi. In molte occasioni si sono riscontrati colli di bottiglia nell’esecuzione dei test. Nel frattempo, cresce la preoccupazione per una eventuale seconda ondata di infezioni. Questo prototipo si dimostrerebbe di vitale importanza per contrastare in modo attivo la diffusione dell’epidemia.

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