Prodotti connessi, mercato da 685 miliardi al 2020
28/08/2018
prodotti connessi report Capgemini

Secondo un report condotto dal Digital transformation Institute di Capgemini, i produttori nel mondo manifatturiero a livello globale stimano che entro il 2020 quasi il 50% dei loro prodotti diventerà smart e connessi, in aumento del 34% rispetto al 2014. I ricavi dalla commercializzazione di dispositivi smart e connessi potrebbero così registrare un incremento compreso tra i 519 e i 685 miliardi di dollari nello stesso periodo. Il report sottolinea come sia quindi importante che i produttori investano in digital continuity e soprattutto in competenze digitali, per trarre il massimo vantaggio da questo trend.

Il 18% degli intervistati (1.000 dirigenti senior di aziende produttrici a livello globale, il 62% delle quali ha registrato ricavi a livello mondiale pari o superiori a 2 miliardi di dollari) dichiara inoltre di voler passare da un business model basato in toto sui prodotti e uno fondato esclusivamente sui servizi. Quasi il 50% dei produttori punta a spendere oltre 100 milioni di euro in piattaforme PLM e in soluzioni digitali nei prossimi due anni. Molto diminuita è quindi la percentuale del budget IT destinata al mantenimento di sistemi legacy, dal 74% del 2014 al 55% nel 2017.

prodotti smart connessi report CapgeminiPer capitalizzare le opportunità legate ai prodotti smart e connessi saranno quindi cruciali competenze IT e software. Il report rileva però che attualmente tra le capacità detenute dai principianti sono insufficienti quelle legate alla gestione dei dati (per l’86%), nella progettazione di app (per il 95%) e in intelligenza artificiale (94%). Lo studio aggiunge che il gap non potrà essere colmato dalle assunzioni esterne, richiedendo quindi un grande impegno nella formazione delle risorse interne, con investimenti in formazione, strumenti e nuovi modi collaborativi. Lo sviluppo di un ecosistema digitale esteso sarà in parallelo fondamentale per la progettazione, fornendo nuovi servizi end-to-end.

Nella direzione della servitizzazione del modello di business sarà quindi fondamentale capitalizzare sui dati generati dai prodotti connessi. Malgrado però la crescente importanza dei dati e della tecnologia per la loro raccolta, il report Capgemini rivela che solo un quarto dei produttori li utilizza per ottenere informazioni utili a innovare i propri prodotti. Solo due produttori su cinque ha in particolare dichiarato di impiegare tecnologie di IA per analizzare i dati provenienti dai clienti, per sfruttarli all’interno dei processi di progettazione e sviluppo prodotto. Insufficiente è anche il lavoro fatto per sfruttare i dati sui prodotti e gli ecosistemi dei partner per portare innovazione nel prodotto. Il 54% delle aziende ha creato programmi per favorire la collaborazione con startup, terze parti e fornitori. Tuttavia meno di un terzo fa leva su questi dati per sviluppare il prodotto in congiunzione con il proprio ecosistema di partner.

Dato infine che i prodotti diventano sempre più connessi, i produttori dovranno anche integrare funzionalità software nei loro processi di progettazione. I cicli di prodotto andranno adattati per soddisfare le richieste di aggiornamenti frequenti, un fenomeno comune nel mondo del software. La ricerca mostra che per i produttori il ruolo dei software e dell’It all’interno dei prodotti rappresenta uno dei primi tre fattori che influenzano il business, insieme al mantenimento della digital continuity e al passaggio da business model incentrati su prodotti a quelli basati su servizi.

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