Primi sei mesi 2017, il 65% degli ordini con l’iperammortamento
di Luca Rossi - 28/07/2017

Per tutto il 2017 l’industria manifatturiera italiana vedrà crescere produzione, export e consumo anche grazie alle misure del Piano Nazionale Industria 4.0. La crescita caratterizzerà positivamente i parametri sia delle consegne sul mercato interno sia delle importazioni. Il dato emerge da tutte le analisi presentate dalle associazioni di categoria del settore nel corso delle recenti assemblee annuali. Concordano su questa analisi i dati presentati dai costruttori di macchine utensili (Ucimu), dai costruttori di beni strumentali (Federmacchine) e da quelli della meccanica varia (Anima).

Secondo un’analisi presentata da Federmacchine, nel primo semestre di quest’anno ben il 65% degli ordini è stato acquisito utilizzando la forma dell’iperammortamento e il 35% sfruttando quella del superammortamento.

Si capisce quindi il motivo per il quale da più parti arriva al Governo l’invito a prolungare le forme di incentivazione fiscale 4.0 nel tempo. Occorre tempo, è l’analisi, perché le aziende recepiscano i provvedimenti e avviino i piani di investimento. Per questo occorrerebbe trasformare il superammortamento in provvedimento strutturale, anche per adeguare gli attuali coefficienti di ammortamento che non corrispondono più alla reale durata dei beni, e valutare l’inserimento dell’iperammortamento anche nella prossima Legge di Bilancio, prolungandone così l’operatività di un anno rispetto agli attuali termini fissati.

Lo stesso ministro Carlo Calenda ha annunciato che il Piano Nazionale sarà un intervento strutturato nel tempo e parte di una strategia che vedrà in Italia la manifattura essere al centro dell’agenda politica. Calenda ha espresso l’intenzione di allungare il periodo di esecuzione dell’investimento poichè il rischio è che non ci sia la possibilità di avere macchinari installati entro la prima metà del 2018.

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@lurossi_71

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