Presse piegatrici 4.0 Gasparini per Evoca Group
18/09/2018
presse piegatrici 4.0 Gasparini Evoca Group

Evoca Group introduce tecnologie legate a Industria 4.0 con due nuove presse piegatrici di Gasparini nel reparto di lavorazione lamiera. Evoca Group è la nuova ragione sociale di N&W Global Welding, azienda di Valbrembo (BG) nata dalla fusione tra l’italiana Necta e la tedesca Wittenborg, presenti da decenni nel settore distributori automatici.

L’azienda ha sostituito due delle 14 presse piegatrici in attività nel reparto lavorazione lamiera, come spiega Marco Tolotti, responsabile dell’industrializzazione del reparto: “Stiamo sostituendo due Gasparini del 1994. Quelle due presse piegatrici hanno all’attivo qualche milione di cicli, quindi investire su altre due macchine Gasparini è stata per noi la scelta migliore dal punto di vista dell’affidabilità. Abbiamo scelto due macchine gemelle da 80 tonnellate su 2 metri, con un banco piegaschiaccia speciale che vi abbiamo fatto realizzare su misura”.

Le presse piegatrici acquistate sono X-Press 80/2000, dotate di banco piegaschiaccia realizzato a disegno per Evoca, caratterizzato da una zona di schiacciata maggiorata e più profonda dello standard. Nel CNC è presente uno strumento software di comunicazione bidirezionale, in grado di recuperare i programmi di piega e la configurazioni della macchina dalla rete aziendale. Il tool raccoglie una serie di dati di processo, fornendoli all’ERP per essere trasformati in informazioni utili. Il programma può quindi essere utilizzato anche per la raccolta di molti altri parametri di funzionamento della macchina, di eventuali errori o anomalie.

pressa piegatrice Gasparini Evoca GroupLe presse piegatrici andranno a realizzare componenti di supporto dei cinematismi e carterature in genere, che vanno a coprire le parti meccaniche dei distributori automatici. Le macchine si inseriscono in un flusso di lavoro composto da un ingresso lamiera, punzonatura o laser, piegatura o pannellatura, puntatura sulla lamiera zincata, verniciatura e montaggio. Oltre alla lavorazione dei pezzi tagliati e piegati, il reparto deve anche gestire un migliaio di programmi differenti, suddivisi tra le 14 presse piegatrici. Tolotti dovrà quindi occuparsi di standardizzare la fase di piegatura della lamiera, aumentando l’efficienza del reparto e riducendo il rischio di errori.

L’investimento nelle due nuove presse ha quindi anche lo scopo di realizzare un flusso di lavoro più digitalizzato, strutturato e proiettato a una gestione automatizzata del flusso produttivo. Il primo passaggio sarà l’utilizzo di un software per la simulazione del processo di piegatura e la creazione dei programmi. “In questo modo potremo inviare alle macchine in reparto le stesse impostazioni, in modo che tutti possano usare lo stesso programma e avere lo stesso attrezzaggio – spiega il responsabile -. L’obiettivo è migliorare qualità e uniformità delle lavorazioni, lasciando comunque all’operatore la possibilità di compensare le variazioni legate alla variabilità del materiale”.

“Evoca ha deciso di fare grossi passi avanti a livello di informatizzazione e di smart factory – conclude quindi Tolotti -. I benefici fiscali come l’iperammortamento sono sicuramente un aiuto per le imprese italiane, e anche per noi sono uno strumento che ci dà la possibilità di aumentare il budget destinato all’ammodernamento del nostro parco macchine. Infatti abbiamo acquistato anche un nuovo taglio laser. Ma è il momento di cambiare, anche se non ci fossero stati gli incentivi: se non si comincia acquistando macchine nuove non si andrà mai avanti”.

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