Mobilità sostenibile e MaaS, Dassault guarda al futuro dei trasporti
23/05/2019
mobilità sostenibile MaaS Dassault Systèmes

La costante crescita nell’urbanizzazione porterà grossi cambiamenti nella mobilità, già nel prossimo decennio. Una ricerca di Frost & Sullivan sponsorizzata da Dassault Systèmes mostra che i consumatori si aspettano alcune rivoluzioni nel mondo dei trasporti entro il 2030. Nella mobilità si avrà innanzitutto il passaggio dal modello incentrato sul prodotto a uno incentrato sul servizio, nel quale le soluzioni per la gestione degli spostamenti faranno del trasporto pubblico la spina dorsale di un sistema di mobilità sostenibile.

Entro il 2030 il potenziale di mercato per gli operatori di servizi di mobilità (MaaS – Mobility as a Service) ammonterà a 2.700 miliardi di dollari. MaaS significa combinare diverse modalità di servizi di trasporto, pubblici e privati, in un unico servizio di mobilità a richiesta attraverso un canale integrato per la gestione di viaggi e pagamenti. La domanda di servizi condivisi, come car sharing, e-hailling (ovvero servizi taxi via app come Uber), ride sharing, bike sharing e bus navetta, aumenta costantemente con la loro diffusione nel mondo. La concorrenza fra operatori offrirà ai passeggeri esperienze di viaggio sempre più personalizzate, con opzioni e servizi ritagliati sulle preferenze di ciascuno.

La crescente pressione sul trasporto urbano è quindi una delle aree chiave per investimenti e innovazione, poiché le città sono alla ricerca di soluzioni migliori ai problemi di ingorghi, traffico congestionato, pessima qualità dell’aria e danni alla salute. Il mercato globale dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) raggiungerà un valore di 57,44 miliardi di dollari entro la fine del 2024, con un tasso di crescita annua aggregato del +12,7% dal 2016 al 2024, sfruttando tecnologie avanzate e integrate per spostare persone e merci. Ad esempio, intelligenza artificiale, sistemi di visione, Internet of Things, cloud, veicoli connessi autoguidati, sistemi intelligenti per la gestione del traffico consentiranno alle diverse modalità di trasporto di comunicare fra loro e con l’ambiente urbano. I veicoli di proprietà cederanno infine il passo alla mobilità condivisa.

 

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