Mini robot per riparazioni aerospace con Rolls-Royce
23/10/2018
robot Rolls-Royce mini riparazione motori aerei

Robot grandi quanto insetti, in grado di entrare all’interno dei motori di aerei per eseguire ispezioni ed effettuare manutenzione e riparazioni. A questo Rolls-Royce sta lavorando in collaborazione con esperti di robotica dell’Università di Harvard e dell’Università di Nottingham. Otto anni di lavoro hanno già portato allo sviluppo di piccoli robot della lunghezza di 4,5 cm e del peso di soli 1,5 grammi, dotati di gambe con otto gradi di libertà, che consentono ai robot di muoversi in orizzontale e in verticale.

Le dimensioni non sono ancora sufficientemente ridotte da consentire ai piccoli robot di entrare all’interno dei motori, e in futuro il progetto mira a ridurne ulteriormente le dimensioni, arrivando a una lunghezza ottimale di circa 10 mm, oltre all’aggiunta di sistemi di visione nei dispositivi robotici. Ciò che il successo del progetto prospetta è rivoluzionario, in quanto consentirebbe di effettuare ispezioni e riparazioni di grandi motori aerei senza la necessità di smontare i dispositivi dei velivoli, operazione che può richiedere un minimo di 5 ore e personale altamente specializzato. I mini robot di Rolls-Royce potrebbero invece semplicemente addentrarsi nel motore in loco, raggiungendo tutte le sezioni della camera di combustione per valutare eventuali danni e procedere alle necessarie riparazioni. Grazie a schemi di comportamento sociale, sulla scorta della collaborazione che avviene negli sciami di insetti, i piccoli robot potrebbero quindi incrementare ulteriormente la loro efficienza nello svolgere i compiti assegnati.

La realizzazione di questi piccoli robot richiederà ancora del tempo, ma la compagnia automotive sta raggiungendo altri successi nella robotica, come ad esempio il progetto portato avanti sempre con l’Università di Nottingham di robot dotati di sonde per riparazioni ‘blending’ alle pale dei compressori nei motori, sempre senza richiedere la rimozione degli stessi. I robot ‘boreblending’ possono essere comandati e operati da remoto, usando la tecnologia scan 3D per le misurazioni e la rilevazione dei problemi. Il robot potrà quindi essere attrezzato per procedere alle riparazioni necessarie, sempre comandato da remoto. Questa metodologia ridurrebbe drasticamente i costi di manutenzione, e Rolls-Royce prevede che questi robot potrebbero già essere pronti e operativi entro i prossimi cinque anni.

 

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