Milano, isola felice delle startup in Italia
08/08/2019
startup Milano

Una startup a Milano trova tutto quello che le serve, per nascere, crescere e prosperare: risorse finanziarie, infrastrutture, laboratori e università che generano talenti da assumere, e clienti a chilometro zero. Accade così che nei primi cinque mesi del 2019 siano 194 le imprese innovative che hanno aperto la propria attività nel capoluogo lombardo, più del 20% delle 965 attività inaugurate in Italia nello stesso periodo. A conti fatti, si parla di una nuova attività registrata a Milano ogni giorno, sabati e domeniche inclusi.

Queste realtà si presentano come più strutturate rispetto alla media delle imprese, con ricavi medi di 300 mila euro, il doppio del dato italiano, 74 di queste hanno già più di dieci addetti e il 10% ha un capitale sociale di oltre 100 mila euro. La maggioranza, circa un migliaio, è attiva nei software e nei servizi informatici, 180 sono dedite ad attività di ricerca e sviluppo, ma nel numero non mancano realtà manifatturiere, tra macchinari, elettronica, apparati elettrici, chimica e industria alimentare.

A rendere particolarmente florido il territorio milanese è quindi il nutrito ecosistema di laboratori e centri di ricerca, aree di co-working e vetrine hi-tech, incubatori e hub di accelerazione presenti, con oltre 130 luoghi dell’innovazione identificati nell’ultima mappatura disponibile della città. A favorire l’accelerazione del fenomeno start-up vi è quindi anche il contributo di aziende tradizionali che sempre più stanno imboccando la via dell’open innovation, aprendo la propria ricerca interna tradizionale a nuove contaminazioni e collaborazioni con altre entità esterne.

Significative sono infine le collaborazioni tra gli stessi centri accademici attivi a Milano, un tempo impensabili. Ne sono esempio la collaborazione tra Università Bocconi e Politecnico di Milano, per dare sostegno alle startup mettendo a sistema competenze tecnologiche e capacità manageriali, avviando anche innovativi percorsi di formazione comuni. Nel settore medicale, esemplare è invece il nuovo corso di laurea che unisce medicina e chirurgia con l’ingegneria biomedica, nato dall’accordo tra Humanitas University e Politecnico di Milano. Gli atenei milanesi continuano peraltro a investire fortemente, come mostra il nuovo campus della Bocconi, la rinascita della Bovisa merito del Politecnico, l’ampliamento dell’Humanitas e il progetto della Statale nelle aree ex-Expo.

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