Lavoro 4.0, allo studio bonus formazione in chiave digitale
31/08/2017
Lavoro 4.0 bonus formazione digitale

Con settembre, parte quella che sarà in qualche modo la seconda fase del Piano Industria 4.0, ribattezzata Lavoro 4.0: dopo gli investimenti in beni strumentali e macchinari, è infatti il momento di investire sullo sviluppo delle competenze digitali nelle aziende. Il Governo ha allo studio un nuovo schema di incentivi, che nascono intorno al credito di imposta e dovrebbero confluire nella prossima legge di bilancio. Cuore del pacchetto dovrebbe essere un bonus fiscale sulla formazione in forma di un credito di imposta nella misura del 50%, e per un tetto massimo di 20 milioni di euro, per spese legate alla digitalizzazione dei processi produttivi.

Il beneficio potrebbe essere varato in forma incrementale, ovvero calcolato sull’aumento della spesa rispetto alla media dei tre anni precedenti. Dello sgravio potrebbero beneficiare sia le aziende che hanno già investito in nuove tecnologie di Industria 4.0, sia le aziende che non hanno ancora avviato veri percorsi di digitalizzazione, che potrebbero così formare i propri addetti in preparazione di un successivo salto tecnologico. In questo caso, il bonus potrebbe essere vincolato a investimenti tecnologici da realizzare nel giro di un paio di anni. Lo strumento del bonus formazione potrebbe infine rientrare nella leva della contrattazione di secondo livello, aziendale o territoriale. Il tema della fabbrica digitale porta con sé infatti i rischi e la preoccupazione legati alla cancellazione o comunque alla trasformazione di posti di lavoro, richiedendo pertanto una stretta correlazione con gli accordi sindacali. Lavoro 4.0 sarà quindi al centro di una cabina di regia tra i ministeri, a settembre, e alla fine del mese il tema approderà sul tavolo delle tre ‘ministeriali’ del G7 Industria di Torino.

‘Italia 4.0 – Tecnologie per lo Smart Manufacturing’ è la rivista che rappresenta un osservatorio permanente sugli scenari macroeconomici e…