Laboratori integrati per tecnologie abilitanti a Pisa
04/10/2018
CrossLab DII Università di Pisa

Sono stati inaugurati la scorsa primavera i sei CrossLab dell’Università di Pisa, laboratori integrati e aperti alle imprese dedicati allo sviluppo di tecnologie necessarie a concretizzare il piano Industria 4.0. Il progetto è gestito dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DII) dell’Ateneo pisano, ed è nato grazie a un finanziamento di oltre 9 milioni di euro del MIUR nell’ambito del bando Dipartimenti di Eccellenza.

“L’idea chiave dei CrossLab è quella di mettere in comune competenze e strumentazioni diverse per rendere davvero operative le tecnologie abilitanti individuate nel piano di Industria 4.0 – spiega il direttore del DII Giuseppe Anastasi -. Secondo il nuovo paradigma industriale, infatti, tutti gli oggetti della fabbrica sono dotati di capacità di elaborazione e di comunicazione, e la fabbrica diventa un sistema composto da oggetti fisici e da componenti virtuali e digitali. L’operatore umano è parte integrante di questa architettura e interagisce con essa attraverso azioni fisiche o tramite interfacce uomo-computer. I CrossLab saranno di conseguenza incentrati attorno ai pilastri fondamentali della architettura cyber-fisica, e le attività di ricerca saranno riorganizzate per stimolare l’interdisciplinarietà e la collaborazione tra laboratori”.

Dei 6 laboratori interdisciplinari, quattro CrossLab saranno focalizzati su aree applicative specifiche di Industria 4.0: realtà aumentata, studio di materiali intelligenti, nuova robotica per Industria 4.0 e Internet of Things. A cloud computing, gestione dei Big data e cybersecurity sarà quindi dedicato un quinto CrossLab. Fondamentale sarà il lavoro in sinergia per molti dei laboratori con il Centro di Ricerca E. Piaggio dell’Università di Pisa, eccellenza internazionale in robotica e bioingegneria. Un sesto CrossLab coinvolgerà infine le aree umanistiche, dedicato allo studio dell’impatto che le tecnologie dell’informazione avranno sui diversi aspetti di una moderna società, economia, diritti, cultura, comunicazione, lavoro, istruzione.

robot AlterEgo CrossLab PisaPunto chiave del progetto sarà il trasferimento tecnologico. I CrossLab saranno infatti aperti alle industrie per la ricerca congiunta con le università, o per condurre ricerche in autonomia utilizzando le tecnologie avanzate messe a disposizione dal progetto. Diverse sono le aziende chiave che appoggiano il progetto, come Thales, ST Microelectronics, Magna Closures, HP, INTEL, ABB, Saint Gobain, Engineering, IDS, INTECS, Polo Tecnologico di Navacchio, R.i.CO., Calearo Antenne, oltre all’Istituto Italiano di Tecnologia e alla Regione Toscana.

Tra le demo tecnologiche presentate all’inaugurazione dei CrossLab figuravano la mano robotica SoftHand, in grado di adattarsi a diversi tipi di presa, elastica e sicura nell’interazione uomo-robot, per uso industriale ma anche per applicazione nella prostetica e in riabilitazione. AlterEgo è invece un robot-avatar antropomorfo e teleoperato a distanza, per lavorare in ambienti pericolosi e ostili, progettato dal Centro di Ricerca Piaggio. Jobot è infine un veicolo a guida autonoma (AGV) provvisto di sistema di navigazione che mappa l’ambiente in cui opera, per calcolare in tempo reale i percorsi ottimali evitando ostacoli imprevisti, nel trasporto autonomo di oggetti a supporto del lavoro umano.

A un anno di distanza dal varo del Piano Nazionale Industria 4.0 è tempo di un primo bilancio ma anche…