Per Cavallaro di SEW Eurodrive, la tecnologia non aspetta
di Gabriele Peloso - 05/07/2017

Movi-C, presentata da SEW-Eurodrive, è una soluzione digitalizzata per l’automazione di macchina. Si tratta di un sistema modulare completo, flessibile e connesso, articolato in quattro moduli: software di ingegnerizzazione MoviSuite per la gestione nelle tecnologie degli azionamenti; tecnologia di controllo Movi-C per un effettivo valore aggiunto nel motion control; tecnologia inverter MoviDrive per la gestione dei motori; tecnologia di azionamento per supportare un’ampia gamma di applicazioni.

“Abbiamo digitalizzato l’elettromeccanica. Questa soluzione proposta da SEW – esordisce Giosuè Cavallaro, marketing manager (in foto) – ha potenzialità elevate. Movi-C non solo ha una forte componente digitale, ma è anche connessa. Ciò permette una comunicazione in real time sia tra le macchine sia a tutti i livelli di fabbrica, con un solo cavo di connessione. Questo standard non si limita ai componenti dedicati al motion control, ma anche ai veicoli a guida automatizzata: gli AGV”. Ha continuato: “La soluzione Movi-C è una soluzione dalle potenzialità enormi, con tutte le caratteristiche delle smart solution. Non solo svolge le funzioni tradizionali tipiche dell’automazione di macchina, ma permette una gestione digitale dei dati, la connessione on-line, efficienza energetica, riduzione dei costi, adattabilità del sistema, flessibilità e personalizzazione della produzione, manutenzione on line”.

Insomma, una vera rivoluzione industriale che le imprese stanno implementando, i fornitori di tecnologia propongono componenti altamente innovativi e il Governo fa la sua parte,  introducendo sgravi fiscali per chi innova. Ma quale sarà l’impatto sociale con un’automazione così spinta? “Dai robot ai big data, fino all’intelligenza artificiale – prosegue Cavallaro –, questa sarà l’industria del futuro. Non sarà una disfatta per l’occupazione, anzi ci saranno nuove professionalità. La fabbrica sarà un polo di attrazione per i giovani. Già oggi non è più percepita come un luogo angusto e di basso pregio. Al contrario l’industria 4.0 sarà un posto di confronto di idee e innovazione. I giovani diplomati e laureati, sono nativi digitali e immaginano già soluzioni moderne, che l’attuale industria fa fatica a percepire. Ci sarà più occupazione. L’interazione uomo-macchina avrà necessità di competenze più qualificate. Non possiamo perdere tempo, la tecnologia non aspetta”.

‘Italia 4.0 – Tecnologie per lo Smart Manufacturing’ è la rivista che rappresenta un osservatorio permanente sugli scenari macroeconomici e…