La AI di IBM di Cimon nello spazio con Luca Parmitano
06/07/2020
IBM AI Cimon missione spaziale ISS

Cimon-2 è un assistente robot digitale con tecnologia di intelligenza artificiale Watson di IBM che lo scorso 5 dicembre è partito con il comandante Luca Parmitano verso la Stazione Spaziale Internazionale. Cimon-2, acronimo per Crew Interaction Mobile Companion, è il secondo progetto sviluppato da Airbus, dall’Agenzia spaziale tedesca DLR e IBM, con i partner scientifici LMU e Biotesc per conto dell’ESA, dopo il successo del prototipo Cimon-1 rimasto a bordo della ISS dal 2 luglio 2018 al 27 agosto 2019.

Progettato per l’interazione uomo-macchina nello spazio, Cimon è dotato di capacità di volo autonomo, controllo vocale sulla navigazione, risposta ai compiti affidati ed è studiato per dare supporto agli astronauti negli esperimenti scientifici che verranno condotti in orbita, oltre all’importante compito di contribuire alla gestione dello stress e dell’isolamento. Cimon è capace di cercare, mostrare e spiegare informazioni e istruzioni per esperimenti scientifici e riparazioni attraverso un accesso con controllo vocale che non richiede agli interlocutori l’impiego delle mani. Il robot può anche essere usato come telecamera mobile, ed è anche in grado di vedere, ascoltare, capire e parlare.

Il dispositivo integra una serie di telecamere: una stereo per l’orientamento, un’altra ad alta risoluzione per il riconoscimento facciale e due laterali per l’imaging e la documentazione video. I sensori a ultrasuoni misurano le distanze per evitare potenziali collisioni. Otto microfoni permettono di rilevare la direzione delle fonti sonore e un microfono direzionale aggiuntivo permette un buon riconoscimento vocale. Un altoparlante può essere usato per parlare o riprodurre musica. Il piccolo assistente digitale non è dotato di capacità di auto-training ma richiede di essere istruito dall’uomo. Le tecnologie Watson di AI di IBM, tra le quali Watson Visual Recognition, Watson Speech to Text, Watson Text to Speech, Watson Assistant, Watson Tone Analyzer su IBM Cloud, servono come strumenti di intelligenza artificiale a comando vocale.

La AI utilizzata per la navigazione autonoma è stata invece fornita da Airbus ed è progettata per la pianificazione dei movimenti e il riconoscimento degli oggetti. Dodici rotori interni consentono a Cimon il movimento la rotazione in tutte le direzioni. Ciò significa che può rivolgersi all’astronauta quando viene indirizzato. Può anche annuire o scuotere la testa e seguire il suo interlocutore in modo autonomo o a comando.

Cimon-2 resterà operativo sulla ISS per i prossimi tre anni, e rispetto al precedente Cimon-1 ha incrementato le capacità di empatia. Se infatti il primo dispositivo aveva dimostrato di essere in grado di comprendere non solo il contenuto all’interno di un contesto dato ma anche l’intenzione, Cimon-2 fa un ulteriore passo avanti grazie all’analizzatore di tono IBM Watson, che lo rende capace di valutare le emozioni degli astronauti, rispondendo alla situazione in maniera appropriata qualora gli astronauti lo desiderino, o se le sue capacità di analisi emozionale sono testate come parte di un esperimento. Il che consente a Cimon-2 di passare da semplice assistente scientifico a compagno empatico.

I primi esperimenti condotti hanno quindi puntato alla messa a punto delle componenti hardware e software: Luca Parmitano ha chiesto al dispositivo di spostarsi al Biological Experiment Laboratory (Biolab) all’interno del laboratorio europeo Columbus, ordine eseguito con successo. Un altro compito lo ha quindi visto all’opera come fotografo e operatore video, con la richiesta di mostrare i risultati al suo interlocutore.

 

 

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