Imprese unite nella transizione verso l’elettrico, il monito di Venturini
04/10/2019
Francesco-Venturini-Enel-X

“Siamo di fronte alla transizione verso l’elettrico, un processo irreversibile, quindi dobbiamo attrezzarci per attuarla nel miglior modo possibile”. Esordisce così Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel X e presidente di Motus-E, associazione italiana per lo sviluppo della mobilità elettrica guardando allo stato e all’evoluzione del mercato delle auto elettriche e ibride plug-in in Italia. Un quadro chiaro lo delinea lo studio condotta da Motus-E e The European House – Ambrosetti, da cui emerge che la diffusione di auto elettriche e ibride plug-in nel 2030 in Italia potrebbe coinvolgere oltre 10 mila imprese, con un fatturato di filiera compreso tra i 79 e i 98 miliardi di euro.

Motus E crescita auto elettrica

La crescita di prodotti e servizi della filiera allargata per la mobilità elettrica Made in Italy cresce a un tasso medio annuo del +28,7%, con ricavi che sono saliti dai 2,2 miliardi del 2013 ai 6 miliardi del 2017, coinvolgendo 160 realtà industriali. Le immatricolazioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in sono intanto raddoppiate nel 2018 rispetto al 2017, con 9.000 unità. “L’Italia da sola – spiega Venturini – ha 30 mila macchine elettriche, in Europa sul nostro mercato ne circolano circa 1.100.000 come negli Stati Uniti. Si tratta di numeri molto comparabili, e ricordiamoci anche che l’Europa sta investendo in maniera importante sull’elettrico, in particolare il nord Europa. Inoltre, Fiat e Gruppo FCA ha annunciato grandi piani di investimento, e come è noto c’e’ stata la posa della prima pietra simbolica della nuova catena di montaggio della Fiat 500 elettrica; tutta l’industria sta andando in questa direzione”.

mobilità elettrica Motus EL’Italia ha uno dei tassi di motorizzazione tra i più elevati in Europa, con importanti costi sociali relativi al trasporto, e può quindi cogliere importanti opportunità di sviluppo dalla mobilità in elettrico. Il sopracitato studio rileva che il network italiano degli operatori attuali della e-mobility ha una forte concentrazione al Nord, Lombardia in testa, ma con una distribuzione su tutto il territorio nazionale, con l’Emilia-Romagna che ospita il 13% del totale nazionale, Piemonte (10%), Veneto (9%) e Lazio (7%). Il peso nel fatturato nazionale di settore di Centro Italia e Mezzogiorno è inoltre cresciuto di 7 punti percentuali tra 2013 e 2017.

Venturini Enel X Motus ENella composizione della filiera, è la manifattura a fare la parte del leone, producendo oltre la metà del fatturato totale di filiera, con a seguire le attività di vendita (23%) e la rete infrastrutturale (19%). La specializzazione produttiva delle imprese italiane si concentra quindi su sistemi elettrici, carrozzerie e powertrain, nei quali opera l’80% delle imprese manifatturiere. “Abbiamo una forte tradizione nella componentistica – aggiunge quindi Venturini -, per la maggior parte composta da aziende medio-piccole, con la peculiarità tutta italiana per cui queste piccole faticano nell’aggregarsi. La battaglia sull’automobile che è in corso è una battaglia mondiale, e il rischio italiano è quello di ritrovarsi con aziende che faticano ad uscire dai confini nazionali. Abbiamo davanti una transizione senza via di ritorno, e dobbiamo affrontarla puntando a fare battaglie che non siano nazionali, ma internazionali. Per questo l’Italia deve unirsi con il resto dei player europei, e dobbiamo cercare di portarci dietro tutta l’industria e quindi supportare questo cambiamento che necessita di grandi investimenti”.

Sulla scena internazionale Venturini guarda quindi i numeri del mercato della e-mobility e rileva la presenza di tre grandi blocchi, uno americano, uno europeo e uno cinese. “L’Italia non penso debba andare a battagliare da sola con questi grandi blocchi economici – riflette quindi l’ad – ma deve unirsi con il resto dei player europei per cercare di difendere la nostra posizione sul mercato dell’automobile mondiale”.

Ideato nel 2016 il Piano Nazionale Industria 4.0 negli anni ha seguito l’evolversi dell’implementazione nel nostro Paese delle tecnologie abilitanti,…