La blockchain nella quarta rivoluzione industriale
di Simone Marchetti, Sales Development Manager, Digital Supply Chain Solutions, Oracle Italy - 16/11/2017

Gli analisti sono tutti concordi nel ritenere il ruolo della blockchain centrale nell’ambito della quarta rivoluzione industriale, il vero elemento disruptive che può rimescolare le carte e portare profondi cambiamenti nel modo di disegnare ruoli e processi, dentro e fuori le aziende. Proviamo a semplificare: nell’era digitale la vera moneta di scambio è rappresentata dall’informazione; la blockchain si basa sul principio di validazione distribuita e conservazione in forma sicura dell’informazione. Per realizzare questo paradigma, da un punto di vista strutturale, è necessario creare un elevato numero di nodi nella rete capaci di registrare ogni aggiornamento, tenendo di fatto traccia di ogni transazione tra le parti.

Un simile approccio consente di rivoluzionare pesantemente molti processi oggi alla base della nostra economia, con impatti significativi nell’ambito della supply chain, in special modo nel mercato del manufacturing, caratterizzato da un rapporto strategico con la catena di fornitura. Per avvalorare una simile affermazione, è utile analizzare due situazioni tipiche nella relazione con la rete di fornitura e rileggerle in chiave blockchain.

In un primo caso, analizzando cosa accade generalmente in un ufficio acquisti, uno studio di Ardent Partners (CPO Rising 2016/17) consente di concludere che la gestione della spesa costituisce una vera e propria sfida sul piano delle operation: il 45% della spesa è legata a contratti, il 65% della spesa è collegata ad un ordine di acquisto. Spostare l’esecuzione di tutte le transazioni relative a ordini, spedizioni, ricezioni, fatturazione e pagamenti su una struttura blockchain consentirebbe di ridurre considerevolmente i costi di gestione correlati, garantendo al tempo stesso trasparenza e trust su tutta la catena del valore.

Il secondo caso è relativo ad un processo di tracciatura della catena di fornitura. Uno studio statunitense ha stimato che nel 2009 si sono verificate circa 30.000 morti per incidenti stradali riconducibili a parti difettose montate su autoveicoli, con una perdita economica di circa 230 miliardi di dollari. La creazione ed adozione di una blockchain dedicata all’automotive in cui tutte le parti coinvolte nella produzione di autoveicoli (dai produttori di singole componenti, agli assemblatori sino a coinvolgere le autorità in materia di sicurezza), consentirebbe una tracciatura puntuale di ogni singolo componente montato a bordo di ogni singolo mezzo, garantendo ad un costo sostenibile l’implementazione di un processo di richiamo preventivo.

Le applicazioni Cloud di Oracle permettono già di utilizzare la blockchain per supportare il cambiamento nei processi supply chain dei propri clienti, per fare cose nuove in modo nuovo.

Oracle è stata sponsor del Connected Manufacturing Forum 2017 in Milano.

‘Italia 4.0 – Tecnologie per lo Smart Manufacturing’ è la rivista che rappresenta un osservatorio permanente sugli scenari macroeconomici e…