Il ritorno del superammortamento per la crescita dell’industria
23/04/2019
superammortamento decreto crescita Di Maio

Tanto sollecitato e agognato dal sistema confindustriale italiano, sembra proprio superammortamento e credito d’imposta per gli investimenti in R&D facciano la loro ricomparsa nel nuovo decreto Crescita del Governo Conte. E’ quanto prevede la seconda fase nella strategia del Mise, mirata al rilancio e alla crescita dell’economia dopo la prima fase che con quota 100 e reddito di cittadinanza era stata imperniata su welfare e redistribuzione sociale.

Il Governo Conte prevede infatti di varare nel prossimo decreto un tesoretto di 2 miliardi di euro destinato alle imprese italiane, che reinveste i fondi della mini Ires che non sta funzionando. Le risorse saranno quindi destinate a due nuove misure pensate per il mondo produttivo, la prima consistente nella detrazione Imu del 100% sugli acquisti di beni strumentali, capannoni e stabilimenti. La seconda sarà quindi appunto la reintroduzione del superammortamento e del credito d’imposta alle spese in ricerca e sviluppo, e per l’attrazione di investimenti esteri in Italia.

“Il rapporto del Centro studi Confindustria ha espresso le nostre stesse preoccupazioni – ha detto il ministro allo Sviluppo economico Luigi Di Maio -, a partire dall’allarme su Paese immobile, crescita zero, consumi e investimenti fermi. Dobbiamo lavorare insieme seguendo le indicazioni che emergono dal rapporto, rilanciando la crescita, tagliando le tasse e il costo del lavoro alle imprese, sbloccando i cantieri e facendone partire di nuovi, rilanciando e aumentando gli investimenti stranieri”.

Per il Piano Industria 4.0 il 2018 è stato l’anno del passaggio all’Impresa 4.0. Questo intervento di sostegno alla digitalizzazione…