Il futuro digitale di Sandvik, visto da Crauwels
02/05/2018
Crauwels Sandvik futuro digitale

Digitalizzazione su tutta la catena del valore per il futuro di Sandvik, dalle fasi di progettazione e pianificazione fino a produzione e analisi. E’ molto chiaro il percorso che l’azienda intende seguire, illustrato dal presidente Nadine Crauwels, alla guida della compagnia da maggio 2017. “La digitalizzazione in Sandvik ci consentirà di offrire valore aggiunto ai nostri clienti – spiega Crauwels -, aprendo nuove opportunità di business e allargando la nostra offerta. In passato ci siamo molto concentrati sulla sola parte di produzione: oggi abbiamo l’opportunità di trovare modi per servire i nostri clienti lungo tutta la loro catena del valore, grazie alla disponibilità di dati, software e tecnologie”.

L’impegno nel digitale punta quindi a trovare nuovi modi per aumentare la produttività, sia internamente che per gli utilizzatori, ad esempio supportandoli nella scelta degli utensili più adeguati alle loro applicazioni, nell’acquisto e nell’assistenza, offrendo loro una molteplice scelta di canali disponibili. “La grande sfida è assicurare la continuità della condivisione di conoscenza nell’ottica del cliente, incontrando sempre meno i clienti di persona rispetto a quanto accade oggi – prosegue Crauwels -. Un’altra sfida cruciale è quindi la trasformazione delle competenze. La caccia ai migliori talenti nel software, nel data analysis e nella digitalizzazione è intensa. Ciò rappresenta allo stesso tempo un’opportunità, dal momento che le professioni nel mondo dell’industria diventano più appetibili sotto la luce offerta dal digitale. Credo fermamente nel potenziale che la digitalizzazione ha nel trasformare la percezione dell’industria da qualcosa di buio e sporco a un ambiente moderno e innovativo”.

Altro punto su cui occorre impegnarsi è quindi il coinvolgimento dei clienti, che devono compiere il cammino della digitalizzazione insieme a Sandvik, senza che questi restino indietro. “Si tende a percepire la digitalizzazione come qualcosa di soverchiante e difficile da afferrare – spiega la presidente -. Il consiglio che do sempre alle aziende è di non correre, ma procedere un passo alla volta. Individuare un’area concreta in cui la digitalizzazione possa portare valore, e iniziare da lì”. Per continuare a supportare questo percorso, Sandvik continuerà a investire fortemente in R&D per lo sviluppo continuo degli utensili, così come aumentando le risorse destinate allo sviluppo di percorsi utensile, metodi e programmazione. Area nella quale l’azienda ha forti potenzialità per portare innovazione.

futuro digitale Sandvik Nadine Crauwels

“Oltre a questi ambiti, siamo continuamente alla ricerca di soluzioni innovative per l’impiego dei dati, per l’usabilità e la disponibilità. L’unicità di Sandvik consta nella combinazione di utensili, vasta conoscenza applicativa, innovazione e stretta collaborazione con i nostri clienti. Qualcosa difficile da trovare, o da copiare, anche nel mondo digitale”. Guardando all’industria digitale del futuro, Crauwels prevede quindi che in questa fra 10 anni la maggior parte delle macchine, nella maggioranza delle officine, sarà connessa, con una raccolta intelligente dei dati che porterà a minori sprechi ed efficienza superiore. In tal senso, digitalizzazione va di pari passo con sostenibilità, altro tema importante per Sandvik in ambito di trasformazione digitale, che porta riduzione degli sprechi di materiali, risorse, stock, nei tempi ciclo e nel tempo macchina.

“L’adozione della manifattura additiva è infine qualcosa di molto interessante quando si parla della produzione di componenti complessi in modalità più efficienti sotto il profilo del materiale – conclude Crauwels -. In Sandvik per questo stiamo esplorando possibili modalità per fabbricare in additivo i nostri utensili, e modi in cui possiamo servire i nostri clienti. L’additivo è una soluzione perfetta ad esempio per design complessi, e qui possiamo portare valore aggiunto sia con le nostre competenze in additive manufacturing, sia nei trattamenti di post produzione per ottenere le superfici e le tolleranze richieste”.

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