Il futuro della realtà virtuale visto da Jody Medich
22/11/2018
realtà virtuale Jody Medich

Realtà virtuale e realtà aumentata ci affrancheranno dalla schiavitù dei device, aprendo molteplici nuovi scenari applicativi secondo Jody Medich, director of design dei Singularity University Labs e tra i massimi esperti mondiali in Intelligenza artificiale.

“Realtà virtuale e realtà aumentata ci danno la possibilità di avere un computer della nostra testa, in grado di potenziare le nostre naturali abilità e i nostri sensi – spiega Medich -: la nostra vista, il nostro udito e le nostre capacità di analisi. Questo ci permetterà di fare di più e di farlo meglio, liberandoci dai limiti dei device e delle tecnologie afferenti alla Human machine interface, per loro natura poco responsive”. La VR è infatti in grado di riconoscere le caratteristiche dell’ambiente che ci circonda, acquisendo in tempo reale e di continuo le informazioni, sostituendosi ai nostri sensi e facilitando l’interazione tra persona e ambiente. Tra le future applicazioni più interessanti, l’esperta parla quindi delle applicazioni di Pharma VR.

realtà virtuale VR digital twin“Esistono diversi studi clinici che dimostrano l’efficacia della realtà virtuale nella cura dei disturbi da ansia, fobie e della depressione. Visori di realtà virtuale possono ad esempio consentire a pazienti agorafobici di sperimentare l’uscita in spazi aperti, per abituarsi gradualmente ad affrontare situazione stressanti rimanendo in uno spazio protetto. Ancora, riprodurre tramite la realtà virtuale paesaggi innevati consente di dare a pazienti ustionati sollievo immediato: solo immaginando e vedendo in VR un ambiente refrigerato il dolore può essere infatti ridotto fino al 60%, essendo la vista il nostro senso più importante”. Anche il digital twin del corpo umano sarà un’altra applicazione interessante del Pharma VR, potendo utilizzare una replica digitale del corpo umano per operare pazienti a distanza mediante sistemi robotici, ma anche per la simulazione di possibili effetti collaterali di nuovi trattamenti medici.

“Anche la formazione sarà quindi un ambito che potrà trarre grandi vantaggi dalla VR – continua Medich -, per cui il training potrà avvenire mediante gear o tablet con software di AR e VR, con un’efficacia superiore in media del 35% rispetto ai metodi tradizionali”. Sfruttando i gemelli digitali di macchinari complessi sarà quindi ad esempio possibile formare intere squadre di tecnici, ad esempio per impianti petroliferi, risparmiando i costi degli spostamenti fisici e potendo simulare in totale sicurezza le condizioni di più alto rischio.

“Le applicazioni di realtà aumentata saranno infine sempre più numerose quando la AR potrà stare nel palmo di una mano, e per questo il vero driver sarà lo smartphone. Sia Apple che Google stanno investendo fortemente nella Smartphone AR, e Bloomberg in questo ambito prevede per il 2018 una spesa di 10,8 miliardi di dollari da parte dell’industria. La previsione a tal proposito di Tim Cook, ceo di Apple, è che la smartphone AR sostituirà nel giro di cinque anni tutti i device in uso oggi, dal notebook al tablet”. Entro i prossimi due anni, infine, secondo Medich vedremo prendere piede applicazioni di indoor mapping, con la mappatura digitale 3D di ambienti chiusi, quali hotel, teatri e musei, su cui Google Maps Group è già al lavoro sull’hyperlocal.

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