GDPR, pubblicato il decreto di adeguamento italiano
07/09/2018
GDPR decreto adeguamento Gazzetta Ufficiale

Finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto italiano di adeguamento della normativa italiana sulla privacy al regolamento GDPR, già entrato in vigore lo scorso 25 maggio. “Ora il quadro normativo è completo e non ci sono più alibi per le aziende – dice Francesco Modafferi, dirigente del Garante Privacy che molto da vicino sta seguendo l’adeguamento alla nuova normativa -. Una delle novità del decreto è che prova comunque a dare un po’ di respiro alle aziende. Inoltre, il Garante in questi primi otto mesi, nell’erogare le sanzioni, tiene conto del fatto che siamo in una fase iniziale di attuazione”.

Verrà quindi esercitata una certa gradualità, evitando di essere troppo punitivi con le aziende ritardatarie. Il legislatore accoglie in questo modo la richiesta del Parlamento, che avrebbe addirittura voluto che le ispezioni del Garante fossero sospese temporaneamente. Ciò dimostra quanto le aziende italiane siano in ritardo nell’adeguarsi alle nuove regole, rischiando sanzioni che sono previste fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale. Altra novità del decreto è che viene chiesto al Garante della Privacy di promuovere linee guida ad hoc per le PMI che fissino modalità di adeguamento semplificate.

“Adesso le regole sono complete e l’arbitro può fischiare il calcio d’inizio – dice ancora Modafferi -. Restano da fare ancora alcune regole di secondo livello, da parte del Garante Privacy, come previsto dal decreto”. Tra le regole in arrivo, alcune saranno mirate a fare la differenza negli ambiti di ricerca e di mercato nel settore sanitario. Introdurranno infatti modalità innovative per l’uso di big data sanitari, genetici, biometrici dei cittadini, nel rispetto della loro privacy. La promessa di fondo è la possibilità di usare grandi masse di dati per migliorare l’attività di prevenzione e cura grazie alle tecnologie di intelligenza artificiale.

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