Finanziamenti startup EU verso livelli pre-crisi
finanziamenti startup EU
07/08/2017

Startup e imprese di rischio europee rappresentano un’attrattiva forte per gli investitori stranieri, e nel corso del 2016 il fundrising ha toccato i 6,4 miliardi di euro, contro i 5,5 del 2015. I dati sono contenuti nel rapporto diffuso a luglio da Invest Europe, associazione che raggruppa i venture capital su scala continentale, e mostra che la raccolta di capitali è vicina alla quota pre-crisi del 2007, quando toccava i 7,7 miliardi di euro.

Un decimo dei capitali raccolti nel 2016 secondo l’indagine provengono in particolare da investitori istituzionali nordamericani: ciò mostra come le startup europee rappresentino una scommessa attraente per gli investitori internazionali, con spesso ritorni legati alle prestazioni dei fondi che le finanziano superiori anche a quelli concentrati in Silicon Valley. In dettaglio, gli investimenti totali operati dai venture capital in Europa lo scorso anno sono stati pari a 4,3 miliardi, di cui il 44% diretti a startup specializzate in IT, mentre il 27% è andato a nuove imprese innovative attive nei settori biotecnologia e assistenza sanitaria. La Commissione Europea ha quindi in previsione il lancio di un Fund of funds pubblico privato da 400 milioni di euro, che facilitando gli investimenti da parte dei grandi investitori istituzionali dovrebbe dare un’ulteriore spinta al movimento delle startup, riportando la raccolta vicina ai livelli del 2017.

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Intanto in Italia il numero delle operazioni di finanziamento alle startup innovative, dalla prima approvata dal Fondo di Garanzia per le PMI risalente a settembre 2013, al 30 giugno 2017 ha autorizzato 3.062 operazioni, provenienti da 1.784 startup innovative. Il totale dei finanziamenti autorizzati ammonta a 741.096.621 euro, con 393 richieste autorizzate e 192 startup richiedenti nel solo periodo trascorso dall’ultimo rapporto del 31 marzo 2017. Alla data dell’ultima rilevazione, il totale dei finanziamenti effettivamente erogato era pari a 477.078.202 euro, per 2.243 finanziamenti dei quali 252 già interamente restituito e 1.964 in corso di regolare ammortamento. Solo in 27 casi è stata richiesta l’attivazione della garanzia, meno dell’1% del totale operazioni.

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In Italia, il Decreto Crescita 2.0 (Dl 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221) prevede per startup innovative e incubatori certificati l’accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le PMI, con priorità nell’istruttoria e senza valutazione del business plan o dei dati di bilancio, e senza garanzie accessorie da parte della banca. La garanzia copre nello specifico fino all’80% del prestito erogato dall’istituto di credito, per un massimo di 2,5 milioni di euro per impresa. La stessa procedura semplificata è ammessa anche per le PMI innovative, con scoring creditizio A o B.

‘Italia 4.0 – Tecnologie per lo Smart Manufacturing’ è la rivista che rappresenta un osservatorio permanente sugli scenari macroeconomici e…