Ecco la città del 2030 secondo Dassault Systèmes
20/02/2019
qualità della vita città 2030 Dassault Systèmes

Robot come assistenti domestici, treni supersonici, veicoli ibridi ed elettrici, sanità preventiva ed esperienze personalizzate: così vedono le città del 2030 i consumatori, secondo una ricerca di CITE Research e Dassault Systèmes, svolta su un campione rappresentativo di 1.000 cittadini statunitensi. Le tecnologie dirompenti porteranno secondo gli intervistati una migliore qualità della vita, con benefici per le comunità e nell’ambito della sanità.

Le tecnologie emergenti avranno innanzitutto un primo beneficio nell’offrire esperienze personalizzate, adattate ai bisogni e ai gusti personali dei consumatori, portando un miglioramento nella qualità della vita di ciascuno. La casa del 2030 sarà inoltre il luogo della sicurezza e dell’efficienza energetica, con il 70% del campione interpellato che prevede di utilizzare dispositivi controllati a distanza, assistenti vocali e sistemi domotici connessi. Il 40% si aspetta quindi di avere un assistente virtuale personale o un robot tra le pareti domestiche.

Elettrificazione e connessione saranno le parole chiave in trasporti e mobilità, riducendo i costi e i tempi di viaggio, con incremento della sicurezza e della qualità della vita. Oltre il 70% degli intervistati prevede che utilizzerà veicoli elettrici o ibridi, e più della metà si aspetta di viaggiare con treni supersonici a tecnologia Hyperloop. Il 38% pensa addirittura che viaggerà con taxi volanti. Oltre il 75% prevede quindi che verranno sviluppate esperienze personalizzare per i passeggeri, come ottimizzazione dei percorsi e regolazione del traffico gestita dalla municipalità. La maggior parte degli intervistati dichiara però di non essere disposta a concedere l’accesso ai propri dati personali per il miglioramento dei servizi stessi.

 

Al 2030 avremo poi una sanità preventiva, con l’80% delle persone che si aspetta un allungamento della vita grazie a tecnologie che consentiranno di gestire la salute personale in maniera più semplice ed efficace, con programmi di prevenzione basati su stile di vita e abitudini alimentari che toccheranno la massima efficacia, secondo l’83% del campione. L’81% delle persone prevede che esisteranno dispositivi per la somministrazione delle cure a domicilio, e per l’80% le cartelle cliniche saranno completamente digitali. Tre quarti degli intervistati attende quindi notevoli progressi anche nei campi protesi personalizzate, dispositivi indossabili e applicazioni di diagnostica a domicilio.

Infine, grandi rivolgimenti avverranno nel commercio dove, sebbene i negozi fisici non scompariranno (il 55% ritiene infatti che non esisterà solo lo shopping virtuale),  vi sarà un’evoluzione dei metodi di pagamenti e nelle tecnologie digitali integrate nei punti vendita. L’84% si aspetta di utilizzare pagamenti mobili, e ricevere consegne ovunque e in qualsiasi momento, rendendo gli acquisti più comodi.

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