Digitalizzazione, in arrivo i voucher per gli Innovation Manager
18/06/2019
Innovation manager Voucher PMI

Il Mise ha approvato lo scorso 10 maggio 2019 i Voucher per gli Innovation Manager nelle PMI, esperti in innovazione che affiancano gli imprenditori nel percorso di trasformazione digitale e internazionalizzazione dell’impresa. Il voucher è concepito per sostenere fino al 50% del costo dell’Innovation manager e per un valore massimo di 40 mila euro per singola impresa.

Il decreto ministeriale del Mise del 7/5/2019 sancisce così la nascita in Italia della figura e del mestiere dell’Innovation Manager, ruolo a cavallo tra tecnologia e business, dotato al contempo di doti da visionario e di pragmatismo, e che oltre ad affiancare gli imprenditori lavora a stretto contatto con procurement e HR in ottica di Open innovation. Il decreto prevede quindi anche la creazione di un apposito albo degli Innovation Manager e un meccanismo di domanda per l’impiego del voucher da parte delle aziende in forma di progetto, con approvazione del Mise.

Tre sono le aree di presidio della figura dei responsabili dell’innovazione in azienda, ovvero l’adozione di tecnologie, tra cui figurano big data e analytics, cloud, fog e quantum computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, cybersecurity, prototipazione rapida, AR/VR, robotica, additive manufacturing e IoT, quindi l’area relativa ai processi interni e sul mercato e infine le dinamiche del mercato finanziario, con particolare attenzione ai finanziamenti alla Corporate Entrepreneurship.

Alla definizione della figura degli Innovation Manager hanno lavorato negli ultimi mesi sia Federmanager che Confindustria, che nel 2018 hanno già iniziato a dedicare risorse specifiche per la formazione e la certificazione della figura. L’articolo 5 del Decreto elenca quindi i requisiti per potersi iscrivere all’elenco degli Innovation manager, che a una prima analisi sembrano valorizzare l’esperienza dei candidati:

  • Almeno 7 anni d’esperienza di progetti nel perimetro di competenze illustrate
  • Laurea magistrale in settori pertinenti alle competenze e almeno tre anni d’esperienza
  • Master universitario di secondo livello e almeno un anno d’esperienza
  • Dottorato di ricerca in materie scientifiche e ingegneristiche (v. elenco art. 5 comma 3.a)
  • Essere accreditato o certificato negli elenchi dei manager dell’innovazione presso le Regioni, presso le Associazioni di rappresentanza dei Manager o Unioncamere o Associazioni datoriali

Il Mise prevede infine un apposito sistema informatico gestito da Invitalia per le domande di iscrizione all’elenco nazionale degli Innovation Manager. Non resta quindi che attendere la pubblicazione del decreto e le regole complete per il funzionamento degli incentivi alle imprese.

 

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