Data valley europea, a Bologna altri 60 milioni di euro per il Tecnopolo
13/10/2020
Tecnopolo Bologna data valley

Sono stati stanziati ulteriori 60 milioni di euro, coperti interamente da fondi regionali, per i lavori di realizzazione del Tecnopolo Bologna, destinato a diventare la Data valley europea.

In dirittura d’arrivo sono attualmente i lavori nel lotto 3, destinato a ospitare il data center del Centro meteo europeo ECMWF, mentre nell’ex Manifattura Tabacchi di Bologna sono partiti i lavori per ristrutturare altri 25mila mq dell’area industriale dismessa a ridosso del quartiere fieristico, che diverrà il cuore europeo dei supercomputer e del super calcolo. Il progetto del Tecnopolo di Bologna nel suo complesso occuperà un’area di 120mila mq di aree dismesse, ospitando centri di ricerca e start-up e diventando l’hub dei Big Data e della ricerca applicata nei settori ambiente, energia, salute, sanità e Industria 4.0. Una Data valley europea che consentirà all’Italia di misurarsi sul piano internazionale.

Tecnopolo Bologna big dataIl lotto 1 del progetto è destinato ad accogliere la sede di Enea, che qui porterà subito 200 ricercatori, con l’obiettivo di salire poi a 300, ma anche il Competence Center Bi-Rex, l’Istituto Ortopedico Rizzoli, Art-Er (società regionale per l’attrattività e la ricerca) e l’incubatore sulle nuove imprese del Comune. Il lotto 3 si trova invece nel cantiere adiacente, e qui si insedierà il Data center del Centro Meteo europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine – ECMWF, centro internazionale cui partecipano 21 Paesi e collaborazione altre 12 nazioni. Si tratta di una struttura ad altissima tecnologia che occuperà 17.500 mq, con un investimento complessivo di 62 milioni di euro (di cui 43,5 a carico del Miur e 18,5 della Regione Emilia-Romagna).

Nel Tecnolopolo di Bologna sorgeranno quindi altri due altri data center di livello internazionale, quello del Cineca e dell’Infn – Istituto nazionale di fisica nucleare, oltre al supercomputer Leonardo, dedicato al calcolo scientifico ad alta prestazione e di proprietà della Commissione Europea. Qui si sposterà inoltre anche l’Agenzia Italia Meteo.

La Regione è infine attualmente impegnata con il Governo per presentare la candidatura del Tecnopolo bolognese quale sede per il progetto Copernicus, iniziativa dell’ESA – Agenzia spaziale europea, e della Commissioni Europea, che a Bologna potrebbe portare altri 120 milioni di finanziamenti e 250 ricercatori, finalizzata a fornire entro il 2021 l’autonomia gestionale ai membri UE in tema di sicurezza e ambiente grazie a rilevazioni satellitari. Candidatura già sposata dal Ministero degli Esteri, che ha stanziato 40 milioni di euro e affidato alla Regione poteri speciali su tutta l’area del Tecnopolo, al fine di velocizzare i cantieri.

Ideato nel 2016 il Piano Nazionale Industria 4.0 negli anni ha seguito l’evolversi dell’implementazione nel nostro Paese delle tecnologie abilitanti,…