Data management all’avvento del 5G secondo Pascali di Veritas
11/12/2019
reti 5G Veritas_Fabio-Pascali

La diffusione e l’adozione del 5G tra le aziende renderà necessaria una gestione dei dati diversa, più completa, veloce e affidabile. Per supportare e abilitare tutti i vantaggi della nuova tecnologia di rete, le aziende dovranno infatti implementare e mantenere una strategia di data management che possa non solo gestire grandi volumi di dati, ma anche mantenere velocità elevate ed eliminare il rischio di downtime. Fabio Pascali, country manager Italia di Veritas Technologies , commenta così l’avvento del 5G.

“Molte persone sono entusiaste all’idea di poter usufruire di una copertura di rete onnipresente e di una connessione superveloce, e l’IoT è la vera forza trainante del 5G – dice Pascali -. La rete 5G potrà infatti consentire connessioni più rapide e aiutare i dispositivi collegati a raggiungere il loro pieno potenziale, dai dispositivi smart home ai sensori intelligenti integrati nelle linee di produzione industriale. Allo stesso tempo, ognuno di questi nuovi dispositivi provocherà un aumento della quantità di dati generati e richiederà anche che i dati vengano elaborati rapidamente”.

Fabio-Pascali VeritasPer soddisfare le aspettative legate alla velocità della rete, anche in considerazione di un esponenziale aumento nella quantità di dati trasmessi, sarà quindi necessario modificare le modalità di elaborazione dei dati stessi. “Attualmente i dati viaggiano dalle celle alla rete centrale, il che richiede tempo – continua il country manager -. Il 5G non consentirà di dipendere da questo singolo sistema nervoso. Invece di affidarsi a una copertura wireless centrata su un unico elemento che potrebbe far crollare l’intera rete, questa sarà costruita su centinaia di micro-cellule che consentono l’esecuzione di dati, transazioni e intere applicazioni sull’edge. Di conseguenza, sarà necessario costruire migliaia di micro-data center per elaborare tutti i dati necessari per questi servizi all’edge”.

Con il passare del tempo, l’edge crescerà pertanto più velocemente rispetto alle attuali reti centralizzate, e si assisterà alla trasformazione di questi data center sparsi in hub centralizzati e punti di scambio dati ordinari, su cui faremo affidamento per i nostri servizi online. In questo contesto, gli operatori saranno inoltre sempre più importanti e dovranno quindi attuare misure di continuità e una strategia di protezione dei dati per garantire la massima disponibilità e sicurezza.

“In conclusione, il 5G offrirà una connettività a bassa latenza e superveloce che renderà possibile l’elaborazione istantanea dei dati in tempo reale all’edge – dice infine Pascali -. Tuttavia, la raccolta, l’analisi e lo scambio delle enormi quantità di dati resi possibili dal 5G dipenderà dalle organizzazioni che hanno una solida strategia di gestione dei dati. Questa strategia garantisce che i dati siano sempre disponibili, protetti e in grado di fornire insight nel caso in cui dovesse accadere qualcosa che danneggi le nostre reti 5G”.

Ideato nel 2016 il Piano Nazionale Industria 4.0 negli anni ha seguito l’evolversi dell’implementazione nel nostro Paese delle tecnologie abilitanti,…