Cybersecurity, spesa globale a 124 miliardi nel 2019
02/10/2018
cybersecurity sicurezza IT Gartner

Gartner stima una crescita della spesa mondiale in Cybersecurity che supererà i 114 miliardi di dollari nel 2018, in crescita del 12,4% sul 2017, con ulteriore aumento dell’8,7% per il 2019, a quota 124 miliardi. Sono le previsioni riportate nel Forecast: Information security, worldwide, 2016-2022, 2Q2018 update di Gartner, secondo cui a spingere la costante crescita del mercato dei servizi di sicurezza siano in primo luogo le persistenti carenze di competenze e cambiamenti normativi come il GDPR.

Gartner ritiene inoltre che le preoccupazioni relative alla privacy stimoleranno almeno il 10% della domanda di servizi di sicurezza fino al 2019 e avranno un impatto su una varietà di segmenti, come la gestione dell’identità e degli accessi (IAM), la governance e amministrazione delle identità (IGA) e la prevenzione della perdita dei dati (DLP ). Le violazioni dei dati altamente pubblicizzate rafforzano inoltre la necessità di considerare dati sensibili e sistemi IT come infrastrutture critiche.

La società di ricerche di mercato individua quindi i principali trend che incideranno sulla spesa per la Information Security nel biennio 2018-2019. Almeno il 30 per cento delle organizzazioni spenderà per servizi di consulenza e implementazione relativi al GDPR fino al 2019. Le organizzazioni stanno proseguendo il loro percorso verso la conformità con il GDPR, in vigore dal 25 maggio 2018.
L’implementazione, la valutazione e il controllo dei processi aziendali relativi al GDPR dovrebbero essere l’obiettivo principale della spesa per la sicurezza per le organizzazioni con sede nell’UE e per quelle i cui clienti e dipendenti risiedono in quest’area.

A spingere ulteriori spese per i servizi di sicurezza fino al 2020, coinvolgendo oltre il 40% delle organizzazioni, saranno infine le preoccupazioni su risk management e privacy nelle iniziative di trasformazione digitale. I servizi, in abbonamento e managed, rappresenteranno almeno il 50% della fornitura di software di sicurezza entro il 2020. La Security as a service è in procinto di superare le implementazioni on-premise, e gli acquirenti sono attratti dalle soluzioni ibride.

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