Cresce del +14% lo smart working in Italia
08/02/2018
smart working Osservatorio Politecnico Milano

L’ultimo Osservatorio sullo Smart working del Politecnico di Milano rivela che il ricorso al lavoro agile in Italia è cresciuto del +14% rispetto al 2016, e del 60% se confrontato ai numeri del 2013. Efficienza è la parola chiave di questa nuova modalità di lavoro che prende piede anche nel nostro Paese. Lavorare in mobilità, da casa o ad esempio nel tragitto mentre si raggiungono clienti lontani, consente infatti un incremento della produttività in azienda, offrendo inoltre ai dipendenti maggiore flessibilità nell’organizzare il lavoro in base alle singole esigenze.

Secondo le stime dell’Osservatorio, l’adozione dello smart working potrebbe aumentare la produttività dei lavoratori fino al 15%. Facendo conto che sono oltre 5 milioni i dipendenti che potrebbero accedervi, e ipotizzando che la pervasività del lavoro agile possa arrivare al 70% dei lavoratori, si può quindi immagine per il sistema Paese una ricaduta positiva nell’ordine dei 13,7 miliardi di euro.

smart working infografica grandi aziende PoliMi

Lo studio evidenzia che il 36% delle aziende di grandi dimensioni ha già avviato progetti strutturati di adozione dello smart working per i propri dipendenti, in aumento del 6% sul 2016. Più di un’impresa su due sta quindi per esplorare questa modalità di lavoro. Il 74% delle imprese intervistate intende ampliare la platea di persone che possano accedervi nei prossimi tre anni, mentre il 63% vuole sviluppare progetti per consentire modalità di lavoro agile anche a chi attualmente non può farlo.

smart working infografica PMI PoliMi

Diverso il panorama tra le PMI, dove solo il 22% ha in corso progetti di smart working, e solo il 7% ha già lanciato iniziative strutturate. Poco meno di una PMI su dieci dichiara inoltre di non conoscere lo smart working, e quattro su dieci non intendono sperimentarlo. Si tratta per la maggior parte di aziende manifatturiere (33%), edili (17%) e del commercio (15%). Bollino nero infine per la Pubblica amministrazione, dove solo il 5% degli enti ha attivato progetti strutturati, e un altro 4% pratica il lavoro agile in forme non organiche né codificate. Quasi la metà della PA si dichiara però interessata all’approccio, mentre il 12% non appare incline ad avviare progetti di smart working, e il 32% dichiara assenza di interesse.

smart working pa infografica PoliMi

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