Costruire robot a 11 anni è un gioco da ragazzi
di Marco Zambelli - 12/12/2018
scuola robotica Valeria Cagnina Francesco Baldassarre

Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre sono due giovani che ad aprile 2018 hanno fondato la loro Scuola di robotica. Ciò che ha del sensazionale è che Valeria ha inziato ad appassionarsi al mondo dei robot e dell’informatica in tenera età, recandosi prima al CoderDojo di Milano e costruendo poi il suo primo vero robot all’età di 11 anni, utilizzando uno starter kit di Arduino.

“Non era niente di che – racconta Valeria che di anni oggi ne ha 17 -, era solo un dispositivo in grado di girare per una stanza evitando gli ostacoli”. La cosa era però talmente fenomenale da portare Valeria ad essere invitata a parlare a diversi eventi, tra cui il TEDx a Milano. Valeria scopre intanto su YouTube i filmati delle applicazioni robotiche che si sviluppano al MIT di Boston. Inizia a mandare mail in quantità, fino a che il Dipartimento di Robotica le risponde: risultato, Valeria parte con una borsa di studio e trascorre l’intera estate dei suoi 15 anni all’esclusivo MIT di Boston nel progetto Duckietown.

scuola robot Valeria Cagnina“Il mio ruolo era quello di senior tester – spiega Valeria -, dovevo in pratica semplificare i tutorial universitari per renderli accessibili ai ragazzi delle superiori. Dovevo inoltre sviluppare una macchinina che fosse in grado di girare da sola in città, leggendo cartelli stradali, semafori, evitando pedoni e altri veicoli e fermarsi agli incroci”. Il progetto di Valeria è oggi disponibile in open source per chiunque voglia sviluppare la propria città dei robot. A colpire maggiormente Valeria al MIT sono però i robot sviluppati per riconoscere le emozioni umane e per interagire con i bambini e con i soggetti autistici. “Quando ho iniziato a interessarmi all’informatica, nella provincia di Alessandria da cui provengo, non esistevano corsi che mi permettessero di approfondire questo interesse. Tornata in Italia volevo assolutamente portare questo genere di apprendimento per insegnare la robotica ai bambini”.

Valeria inizia a tenere i suoi corsi, e presto la richiesta cresce esponenzialmente tanto da decidere di pubblicare una Call for teachers sui social. Alla call risponde tra gli altri Francesco Baldassarre, classe 1992, inappagato da un passato scolastico privo di esperienze pratiche e da un lavoro poco stimolante in una società di consulenza software. “Volevo scoprire nuovi territori, sporcarmi le mani nel codice, approfondire la blockchain, l’intelligenza artificiale e la robotica” racconta Francesco. Lui e Valeria si trovano fin da subito e iniziano un sodalizio di passioni e comuni intenti, decidendo di fondare la loro azienda, la scuola di robotica nata ad aprile 2018.

La scuola propone corsi certificati Miur per le scuole, dai tre anni in su, corsi in aula per adulti e insegnanti, interessati a portare il modello di apprendimento proposto dai due ragazzi nelle classi, oltre a numerose attività di team building per aziende, con nomi di spicco tra le referenze come Cisco, IBM, Michelin e Allianz. Il modello di apprendimento proposto da Valeria e Francesco si basa sul learn by doing, perché è costruendo qualcosa e divertendosi che si impara meglio e più velocemente. Gli allievi sono chiamati dreamers, e tutte le attività vengono svolte in team working.

“La prima regola della nostra scuola è però che ‘Niente è impossibile’ – conclude Valeria -, e che non bisogna mai dire ‘Non ce la faccio’, perché pensiamo sia un blocco mentale per arrendersi. Non è mai né troppo presto né troppo tardi per imparare, e tutto può essere costruito giorno dopo giorno, con fatica, determinazione e duro lavoro. E soprattutto ricordando sempre che solo sul dizionario successo viene prima di sudore”.

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