Con ABB dentro la Fabbrica meccatronica di Dalmine
08/10/2019
fabbrica meccatronica ABB Dalmine

E’ un vero stabilimento industriale meccatronico la sede di ABB di Dalmine, modello di produzione intelligente e interconnessa che funge da progetto pilota da replicare nel mondo per la multinazionale svizzero-svedese e uno dei Lighthouse Plant italiani del cluster Fabbrica Intelligente. Nella sede ABB di Dalmine, in provincia di Bergamo, vengono prodotti interruttori, sezionatori e contattori di media tensione, quadri elettrici di media tensione per distribuzione primaria e secondaria, quadri elettrici di bassa tensione, pacchetti completi e service per cabine e sottostazioni. L’export qui è pari all’85% della produzione.

Dalmine offre inoltre all’ambizioso progetto un contesto unico, insediato in un territorio a forte vocazione meccatronica dove sorgono numerose eccellenze italiane del settore, che proprio a Dalmine hanno portato alla nascita del Consorzio Intellimech, promosso da Confindustria Bergamo e formato da 20 imprese meccatroniche tra cui ABB stessa, Siemens, Brembo, Cosberg e Tenaris. Fervida è anche la rete formativa e di ricerca locale, con la sede bergamasca dell’ITS Lombardia meccatronica per la formazione di giovani meccatronici e la presenza nella vicina Stezzano del parco scientifico e tecnologico Kilometro Rosso.

robot produzione ABB DalmineLa fabbrica ABB di Dalmine all’interno dei suoi 45 mila mq ospita ricerca e sviluppo, laboratori e celle produttive. Queste ultime già nel 2008 sono state oggetto di un progetto di lean manufacturing, automazione e miglioramento continuo, che ha portato a un raddoppio della produttività in 10 anni, a parità di personale ma con introduzione di nuove competenze e qualifiche superiori per il personale. Robot dotati di visione integrata e scanner sono addetti al controllo qualità, prodotti dalla casa madre e in grado di offrire un’accuratezza in misura e allineamento impossibile per l’occhio umano.

Tutte le linee di montaggio sono inoltre state riprogettate secondo criteri di cell design, e sono stati introdotti tabelloni per il takt time (tempo di produzione per coprire la richiesta del cliente), per sincronizzare la produzione con la richiesta della clientela, con eliminazione degli sprechi e coinvolgimento del personale. Il sistema MES di ABB è stato quindi introdotto per gestire e controllare tutte le fasi di produzione, monitorando al contempo qualità e sicurezza, scambiando le informazioni in tempo reale con il gestionale ERP aziendale.

Tutti i capireparto sono dotati di smartwatch connessi al MES, con cui possono monitorare costantemente l’andamento della produzione ed essere immediatamente allertati di eventuali fermi macchina. Il tutto funziona da remoto, e in ABB a Dalmine i capireparto possono così lavorare anche in modalità smart working. Qui si realizza infine la manutenzione predittiva di macchinari e robot grazie all’applicazione della casa madre ABB Scada Zenon, un layout di fabbrica virtuale al quale sono connessi anche i manutentori per interventi in remoto.

smart Lab ABB DalmineIl progetto mira infine alla creazione di una Digital supply chain grazie all’impiego di machine learning, IoT e blockchain, e prevede a regime la trasposizione della catena del valore di ABB in una rete di stakeholder, fornitori, trasportatori e clienti, che condivideranno connettività, codici di comunicazione paperless e certificazioni. Il progetto Digital supply chain ha preso avvio nell’ultimo trimestre 2017, e ha portato il team dell’azienda a lavorare per sei settimane nelle sedi dei maggiori fornitori di ABB in giro per il mondo, aggiornandoli sugli standard di qualità del gruppo e connettendoli in concreto a Dalmine, affinché possano essere aggiornati in tempo reale sui bisogni di approvvigionamento, sui tempi di consegna, sulle previsioni di vendita e su eventuali varianti di design della componentistica.

Come primo fondamentale passo del progetto è stata quindi garantita la tracciabilità grazie a un codice a barre di cui sono stati già dotati l’80% delle 12mila referenze in ingresso. Ciò consentirà la gestione in tempo reale dell’approvvigionamento, con il triplice effetto di una riduzione drastica delle scorte, di un abbattimento dei costi e di un significativo aumento di efficienza, verso un time to market più veloce e coerente con le aspettative condivise.

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