Cluster italiani, risorse aggiuntive dal Mise
21/06/2018
cluster risorse Mise Fabbrica Intelligente Agrifood Scienze della vita

Il Ministero dello Sviluppo economico ha approntato un nuovo intervento per sostenere i progetti di ricerca e sviluppo dei tre cluster italiani Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienza della vita. I tre cluster figurano tra quelli individuati con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, approvata dalla Commissione europea ad aprile 2016.

Le risorse, per un totale di 562,7 milioni di euro, provengono in maggior parte, pari a 440,1 milioni, dal PON Imprese e Competitività 2014-2020 del Fondo europeo per lo sviluppo regionale. I restanti 122,6 milioni sono finanziati dal Fondo per la crescita sostenibile. L’intervento agevolativo assegnerà i fondi secondo due diverse procedure, una valutativa a sportello (progetti con costi ammissibili compresi tra 800 mila e 5 milioni di euro) e una valutativa negoziale, prevista per gli Accordi per l’innovazione (progetti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro).

Le risorse sono quindi destinate nella misura di 287,6 milioni di euro alle regioni meno sviluppate, ossia Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Alle regioni in transizione, Abruzzo, Molise e Sardegna, l’intervento assegna 100 milioni, e alle altre regioni vanno i restanti 175,1 milioni. La suddivisione tra i settori applicativi cui fanno capo i cluster è decisa in questi termini: 225,1 milioni saranno destinati al settore Fabbrica Intelligente, 225,1 milioni al settore Agrifood e 112,5 milioni al settore Scienze della vita. Distinzione anche per l’ammontare di risorse assegnato alle due tipologie procedurali, per cui ai progetti soggetti a procedura negoziale andranno 395,7 milioni di euro, i restanti 167 milioni saranno destinati alla procedura a sportello.

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del c.c., nn. 1, 3 e 5), e i centri di ricerca. Per i soli progetti congiunti (fino a tre, per la procedura a sportello e fino a cinque per quella negoziale), sono ammissibili anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo Agrifood, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.

Le agevolazioni vengono concesse in forma di contributo alla spesa e di finanziamento agevolato, in misura coerente con i limiti fissati dal regolamento (UE) n. 651/2014. Termini e modalità della presentazione delle domande verrà comunicata con successivo decreto direttoriale.

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