Cecimo per la crescita dell’additive manufacturing in Europa
22/06/2020
Cecimo standard additive manufacturing

La catena di fornitura del comparto medicale è stata messa particolarmente in crisi dall’incremento esponenziale e rapido nella domanda di dispositivi medicali legata all’emergenza covid-19. L’additive manufacturing ha in questo frangente dimostrato tutte le sue potenzialità, come tecnologia di produzione in grado di supplire e riempire gli improvvisi vuoti aperti nelle supply chain, grazie alla estrema flessibilità e alla rapidità di produzione di parti e componenti essenziali.

Cecimo ha in particolare seguito con attenzione lo sviluppo della situazione, pubblicando tra l’altro un documento di raccomandazioni ai policymaker affinché fosse agevolato il veloce accesso al mercato di apparecchiature essenziali, grazie a procedure temporanee di certificazione in stato emergenza.

Cecimo sottolinea quindi come l’AM possa continuare a svolgere un ruolo fondamentale anche nella Fase 2 e successive della pandemia, ad esempio nella produzione di tamponi mediante impiego di stampanti 3D, che potrebbero essere in grado di fabbricarne fino a 5.000 al giorno, e nello sviluppo di soluzioni protettive di contrasto alla diffusione del virus (visiere protettive, fascette e adattatori per mascherine, apri-porta hands-free).

L’emergenza Covid-19 ha pertanto stimolato la riflessione in seno all’associazione europea delle macchine utensili sul futuro sviluppo del comparto additivo, individuando alcuni punti chiave. Primo di questi è la necessità di standard e certificazioni dedicate alla tecnologia di produzione additiva, essenziali per sostenere innovazione e crescita nel settore. La Call to action rivolta da Cecimo ai produttori, nella fase più critica della pandemia, ha infatti messo in luce la mancanza di regolamentazione nel comparto, con una quantità di domande e richieste giunte dalle aziende attinenti i materiali, le procedure di produzione e il controllo di qualità.

Un altro spunto di riflessione portato dalla situazione riguarda quindi la necessità di ripensare le supply chain tradizionali, che mostrano criticità che, al di là del medicale, potrebbero in futuro rivelarsi fatali anche per altri settori chiave come quello energetico. Cecimo auspica pertanto un cambiamento nel senso di una maggiore flessibilità delle catene di fornitura, e un lavoro per aumentare la capacità produttiva interna onde scongiurare il rischio di interruzioni. A tal fine è necessario supportare le aziende nell’implementare nuove soluzioni che aiutino a trasformare le proprie supply chain, aumentando la resilienza dell’industria europea. La manifattura additiva svolge anche qui un ruolo decisivo, quale tecnologia capace di abilitare sia la sostituzione di componenti che la produzione on-site degli stessi in piccoli volumi.

L’introduzione della produzione additiva in molti settori critici, quali l’energia, le costruzioni, il medicale e l’aerospace, potrebbe quindi garantire maggiore efficienza, sostenibilità, resilienza e competitività all’industria manifatturiera Europea. Cecimo dichiara pertanto il proprio impegno a sostenere i benefici della produzione additiva verso policymaker e stakeholder chiave, per perorare la causa dell’inclusione dell’additivo nelle linee strategiche per l’industria europea.

Una delle sfide più grandi resta quindi la mancanza di competenze e di forza lavoro qualificata, che minaccia di rallentare la crescita del settore additivo. Cecimo ritiene pertanto fondamentale ampliare la disponibilità di lavoratori in grado di operare all’interno dell’intero processo di manifattura additiva, abbracciando tutte le fasi che vanno dalla progettazione alla fabbricazione di parti finali nei diversi settori di utilizzo. Per questo l’organizzazione partecipa al progetto europeo SAM (Sector skills strategy in additive manufacturing) che prende avvio dai risultati del progetto Metals (MachinE Tool Alliance for Skills) per analizzare i trend in corso e identificare skill e figure professionali richiesti oggi e in prospettiva dello sviluppo futuro del settore AM.

 

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