Blockchain in sperimentazione tra le banche italiane
19/06/2018
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E’ partita lo scorso dicembre in un gruppo di banche italiane la prima sperimentazione operativa della tecnologia blockchain. Il progetto vede la partecipazione di alcune banche e di ABI Lab, il laboratorio tecnologico promosso dall’Associazione bancaria italiana, e vede l’applicazione della blockchain ai processi interbancari, nello specifico nella spunta interbancaria.

Il processo consiste della verifica della corrispondenza delle attività che interessano due diverse banche, ad esempio operazioni effettuate fra due clienti di due istituti. L’obiettivo è beneficiare dei vantaggi offerti dalla tecnologia Dlt (Distributed Ledger technology) in termini di trasparenza e visibilità delle informazioni, di maggiore velocità di esecuzione delle operazioni e della possibilità di effettuare verifiche e scambi direttamente sull’applicazione. Caratteristiche che possono migliorare l’attuale operatività, che spesso può generare discrepanze di complessa gestione per le banche. Tra queste figurano il tempo necessario a identificare transazioni non corrispondenti tra due banche, la mancanza di un processo standardizzato e di un protocollo di comunicazione unico e la limitata visibilità delle transazioni tra le due parti.

Il gruppo di lavoro ha per questo selezionato la tecnologia Dlt ‘Corda’, sviluppata da R3, definendo un nuovo processo di spunta in collaborazione con Ntt Data (sviluppo applicativo) e Sia (fornitore dell’infrastruttura di nodi). Il nuovo processo prevede di mettere a disposizione canali bilaterali con cui le controparti possono scambiarsi informazioni reciproche, nel pieno rispetto della riservatezza. Utilizzando la piattaforma Dlt, e con l’implementazione di Smart Contract, componenti software che incorporano regole di esecuzione e disciplinano il trasferimento di valore, sarà quindi possibile effettuare il riscontro automatico delle transazioni bancarie, semplificando e accelerando il processo di riconciliazione.

La fase pilota mira a fungere da base per implementazioni successive, estendendo l’applicazione delle tecnologie Dlt ad altri ambiti e processi. Lo sviluppo della conoscenza relativamente a questa tecnologia potrà infatti favorire l’adozione del fintech, che ha grandi potenzialità per rivoluzionare il mondo bancario in una varietà di ambiti, dalla digital identity alla gestione dei bandi di gara, alle piattaforme di donazioni e fino ai pagamenti internazionali.

La prima sperimentazione della blockchain vede impegnate 14 realtà del mondo bancario: Banca Mediolanum, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, BNL – Gruppo BNP Paribas, Banca Popolare di Sondrio, Banco BPM, CheBanca! – Gruppo Mediobanca, Credito Emiliano, Crédit Agricole, Credito Valtellinese, Iccrea Banca, Intesa Sanpaolo, Nexi Banca, Ubi. Dopo una prima fase di test la sperimentazione verrà quindi estesa a un numero più ampio di banche.

 

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