Blockchain con IBM e il Mise per il comparto tessile italiano
10/12/2019
Blockchain Mise IBM

Il Mise ha presentato i risultati del primo modello sperimentale del progetto ‘La Blockchain per la tracciabilità del Made in Italy’, sviluppato con il supporto di IBM e la collaborazione di associazioni e aziende della filiera del tessile italiano.

Il primo prototipo prodotto basato su piattaforma blockchain è stato messo a disposizione della aziende partecipanti tramite cloud, e come caso di riferimento si è scelto quello di un’azienda che emette al suo fornitore un ordine per un lotto di lino. Grazie alla piattaforma l’azienda può verificare che la fibra sia certificata come biologica, realizzandone quindi camicie per un certo brand. Il progetto del Mise abbraccia così la tecnologia Blockchain e dei registri distribuiti per migliorare la tracciabilità, la semplicità e la trasparenza delle transazioni, ostacolando le contraffazioni cui il Made in Italy è esposto, per quindi offrire al consumatore finale l’accesso a tutte le informazioni necessarie per un acquisto consapevole.

Il modello potrà quindi crescere con un approccio progressivo, risultando facilmente replicabile anche per altri contesti industriali oltre quello tessile. Il Mise sta infatti valutando le opzioni disponibili per lo sviluppo di questa tecnologia, e lancerà ulteriori sperimentazioni su altre filiera produttive, per migliorare la trasparenza e la tutela dei marchi delle imprese del Made in Italy.

La tecnologia Blockchain è stata scelta in quanto, a fronte di un panorama frammentato di sistemi e approcci diversi, offre un paradigma di riferimento unico per garantire la standardizzazione, l’immutabilità e l’autenticità di dati e documenti, la loro sicurezza e la riduzione di contenziosi sulle transazioni, oltre all’automazione dei processi migliorando produttività e competitività.

“Stiamo lavorando a livello europeo nell’ambito della European Blockchain Partnership al fine di esportare il modello italiano di protezione delle filiere produttive attraverso le tecnologie emergenti – ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli -. Pensiamo che in questo ambito il nostro Paese possa giocare un ruolo di leader a livello comunitario”.

“L’apertura alla competizione dei mercati globali pone il brand Made in Italy nella condizione di dover assicurare la massima trasparenza e tracciabilità – ha aggiunto Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di IBM Italia, a destra in foto con Patuanelli -. L’uso della Blockchain è l’innovazione che può consentire alle nostre imprese di garantire i propri prodotti, differenziandoli in termini di qualità e sostenibilità. Questo permetterà ai consumatori di scegliere con la massima consapevolezza, garantendo alle aziende un ritorno importante in termini di fiducia”.

Ideato nel 2016 il Piano Nazionale Industria 4.0 negli anni ha seguito l’evolversi dell’implementazione nel nostro Paese delle tecnologie abilitanti,…