Biostampanti in 3D per la cura di ferite e ustioni
26/04/2019
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La stampa 3D fa passi da gigante anche nel futuro della medicina, come mostra lo studio appena pubblicato su Nature della biostampante 3D che può curare stampando pelle in additivo direttamente sulle ferite e le ustioni dei pazienti. Il dispositivo di medicina additiva è stato sviluppato dal Wake Forest Institute for Regenerative Medicine (WFIRM) ed è ancora solo allo stadio concettuale, anche se i ricercatori intendono cominciare presto con i primi trial clinici sull’uomo.

Diversi sono gli aspetti rivoluzionari e innovativi della nuova tecnica, a partire dal fatto che potrebbe sostituire gli innesti di pelle da altri pazienti, per sé dolorosi, soggetti a complicazioni quali il rigetto e che lasciano importanti cicatrici sui pazienti. Il sistema di biostampa viene invece caricato con un mix delle principali cellule della pelle coinvolte nella guarigione delle ferite con un hydrogel, e procede quindi alla stampa a doppio strato della nuova pelle direttamente sulla ferita. Per assicurare la riuscita ottimale, il sistema provvede inoltre alla scansione della ferita o dell’area ustionata, per depositare le cellule della nuova pelle esattamente là dove serve, mimando quindi il naturale processo di rigenerazione ma in una maniera più veloce e con maggiore efficienza.

bioprinter_stampa 3D pelle medicina rigenerativa

Il sistema è inoltre mobile, il che significa che può essere perfettamente trasportato per la cura dei pazienti in loco, e in futuro potrà essere caricato con le cellule della pelle del paziente stesso, riducendo così non solo il problema della scarsità di pelle disponibile per gli innesti, ma anche favorendo la compatibilità del tessuto rigenerato con il corpo del paziente.

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