Automazione a misura d’uomo secondo Lazzarini di Carpigiani
automazione robotica Lazzarini Carpigiani
03/08/2017

Robotica collaborativa di semplice utilizzo e facile programmazione, pensata per integrarsi in sicurezza negli spazi di lavoro aprendo all’automazione nuove potenzialità applicative, con modalità produttive ibride uomo-macchina. Liberati dai compiti più gravosi e ripetitivi, gli operatori possono quindi mettere a valore know-how ed esperienza nei processi, evolvendo inoltre le proprie capacità grazie ad attività di formazione in linea con le nuove tecnologie. L’interconnessione digitale dei processi accelera quindi l’innovazione nell’offerta in risposta al mercato, portando le aziende verso nuovi modelli produttivi all’insegna della flessibilità.

Roberto Lazzarini, Head of Research and Development in Carpigiani Group – Ali, interverrà alla Tavola rotonda su robotica collaborativa e intelligenza artificiale al Connected Manufacturing Forum del 26 ottobre a Milano.

Connected Manufacturing Forum Milano box scuro

Robot e automazione allargata
Tutti gli scenari del manufacturing futuro evidenziano la necessità di disporre di postazioni di lavoro intelligenti, semplicemente configurabili, integrabili con i relativi operatori in termini di sicurezza, usabilità ed ergonomia. In questo contesto, il futuro della robotica è certamente rappresentato dalla collaborazione con gli essere umani. I robot collaborativi sono concepiti per sviluppare compiti strutturati come fossero veri e propri collaboratori umani. La robotica collaborativa può fornire elementi di automazione in applicazioni ad oggi totalmente manuali. Settori tradizionalmente non adatti a soluzioni interamente automatiche possono quindi ricorrere a modalità produttive ibride uomo-robot. Nel settore della preparazione di alimenti e bevande possono eseguire attività che richiedono un alto livello di destrezza, e per le quali risulterebbe troppo costoso utilizzare tradizionali robot industriali. Un tipico esempio è rappresentato dal ‘pick and place’ nel packaging. Per quanto riguarda la loro messa in servizio e l’impatto sul layout di fabbrica, si osserva che costi e tempi di setup si riducono grazie a flessibilità e facilità di messa in servizio, oltre che a interfacce e modalità di programmazione sempre più intuitive e dirette. Guardando quindi al fattore sicurezza, l’aspetto critico risulta la coesistenza, ovvero la presenza contemporanea di operatore e sistema robotizzato. Risulta necessario definire i nuovi elementi da considerare nella interazione fisica delle macchine con l’uomo, i possibili contatti e le soluzioni tecnologiche per ottenere impieghi sicuri, come pure criteri di analisi e valutazione del rischio delle applicazioni collaborative“.


Operatori e competenze al centro
Nell’affrontare i cambiamenti portati dalla trasformazione digitale, in generale si tende a focalizzarsi sulle tecnologie abilitanti sottovalutando il tema delle risorse umane. Ogni innovazione tecnologica, invece, risulta anche – e soprattutto – una questione di alfabetizzazione, competenze e formazione del personale. Un altro aspetto rilevante è il fatto che, nel manifatturiero avanzato, la robotica collaborativa riporta l’uomo al centro dello spazio di lavoro. Inoltre, la scelta di introdurre cobot non è orientata solo all’ottimizzazione della produzione ma anche al miglioramento delle condizioni lavorative delle persone nello svolgimento di attività non salubri”.

Carpigiani officina storica

Produzione on demand e customizzata

Intelligenza diffusa e interconnessione digitale dei processi sono una declinazione della introduzione della ICT e delle nuove tecnologie digitali nelle fabbriche e all’interno dei prodotti. Si tratta di una innovazione che arriva a rivoluzionare la gestione dell’intero ciclo di vita del prodotto, non solo quindi costruzione ma anche utilizzo, conservazione, fine vita o riuso, e che permetterà lo sviluppo di nuovi modelli di business. In risposta ai mercati, le tecnologie digitali porteranno sempre più le industrie verso modelli di produzione on demand, ma comporteranno in misura ancora maggiore una produzione focalizzata e personalizzata sull’utilizzatore finale. Trovo invece difficile pensare che il solo elemento tecnologico possa condizionare o quantomeno favorire fenomeni di reshoring produttivo, molto più dipendenti da fattori politici, economici e sociali. Al contrario, risulta più probabile che fenomeni di reshoring accelerino lo sviluppo e l’utilizzo di queste tecnologie”.

Sicurezza e Cyber security by design
In tema di robotica collaborativa e tecnologie abilitanti nelle smart factory, è opportuno valutare le connesse problematiche di cybersecurity. Si tratta non soltanto di un problema tecnico, ma di un vero e proprio tema strategico che si lega al concetto di Industria 4.0. Un approccio preventivo ‘by design’ delle tematiche di sicurezza potrebbe in tal senso trasformare una potenziale minaccia in un vantaggio competitivo”.

‘Italia 4.0 – Tecnologie per lo Smart Manufacturing’ è la rivista che rappresenta un osservatorio permanente sugli scenari macroeconomici e…