Alessio Cocchi e il collaborativo a 360° di UR
di Marco Zambelli - 28/07/2017
Alessio Cocchi Universal Robots

La filiale italiana di Universal Robots cresce grazie al successo che l’interpretazione di robot collaborativo dell’azienda riscuote tra le pmi nostrane. Collaborativo per Universal Robots non significa infatti soltanto una tecnologia in grado di lavorare in sicurezza a fianco dell’operatore condividendo gli spazi di lavoro, come spiega Alessio Cocchi, sales development manager Universal Robots Italy.

“Un robot UR è collaborativo in un’accezione più ampia e a 360°, a partire dalla facilità d’uso e di programmazione. Questo grazie a interfacce intuitive, che non richiedono specifiche competenze in automazione da parte degli operatori. La facilità d’installazione, inoltre, non impone di stravolgere il layout di fabbrica né di fermare le macchine in produzione, dimodochè il robot può essere da subito operativo, offrendo tempi di ritorno dell’investimento molto brevi, con una media di mercato di 195 giorni”.

robot collaborativi Universal Robots

L’insieme di queste caratteristiche fa la forza della proposta di robot collaborativi di Universal Robots, con l’obiettivo dichiarato di mettere l’automazione alla portata di tutte le aziende, anche in quelle pmi che fino ad oggi non potevano permettersi una tecnologia tanto sofisticata, sia per motivi di budget che di competenze tecniche di gestione. “I nostri robot collaborativi – continua Cocchi – offrono inoltre un’elevata flessibilità, adattandosi alle specifiche applicazioni dei clienti grazie alla gamma di accessori plug & play disponibili nella piattaforma UR+. Si tratta di accessori perfettamente integrati con i nostri robot, sia a livello di hardware che di software, grazie ad app di programmazione che offrono la stessa facilità d’uso del sistema operativo del robot. La gamma di accessori offerta è inoltre in continua crescita, grazie al contributo degli sviluppatori che possono iscriversi al programma UR+ Developer, per sviluppare nuovi accessori allargando le possibilità di personalizzazione e di utilizzo dei robot UR”.

Universal Robots manipolazione

Il numero di prodotti disponibile in UR+ è ora di 35, ma dovrebbe raggiungere i 100 entro fine 2017, con 260 sviluppatori già registrati al programma UR+ Developer, destinati a salire a circa 400 entro fine anno. “Sulla scia del successo di UR in Italia – conclude Cocchi -, stiamo quindi ampliando la struttura della filiale italiana: stiamo portando a bordo nuove figure, sia di supporto tecnico che commerciale e direzionale, e ci stiamo trasferendo in una nuova sede, sempre a Torino, dagli spazi più grandi. La nuova sede, oltre agli uffici, ospiterà un grande show-room, per consentire ai clienti di toccare con mano le potenzialità applicative dei nostri robot, e un’ampia sala training, a supporto del forte impegno nella formazione su automazione e programmazione dei robot che portiamo avanti con il progetto UR Academy, con anche nuovi e-book che metteremo presto a disposizione anche in Italia”.

‘Italia 4.0 – Tecnologie per lo Smart Manufacturing’ è la rivista che rappresenta un osservatorio permanente sugli scenari macroeconomici e…